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8 x Mille: perchè si paga e a chi è destinato

Chi non si è mai imbattuto nella visione della pubblicità dell’8 x 1000 o non ne ha mai sentito parlare?

Sfido a crederci!

Difatti quasi ogni giorno, guardando la tv, entrando in una stazione metropolitana o all’interno di università (o in generale in tutti quei luoghi dove vi è un’alta concentrazione di contribuenti) veniamo bombardati da continue pubblicità che ci incentivano ad effettuare una donazione.

Se ne sente tanto parlare, ma davvero tutti sanno cosa è e a cosa è destinato in particolare? Se sei curioso di andare a fondo nella comprensione di questo tema, ti consiglio di continuare a leggere questo articolo!

L’8 x 1000: ORGINE E COMPILAZIONE

Il meccanismo dell’8 x 1000 è stato introdotto in Italia ormai 34 anni fa dalla Legge 222 del 1985, risultato di un accordo tra il Presidente del Consiglio Bettino Craxi e il segretario di stato Vaticano Agostino Casaroli, nell’ambito della revisione e firma del Concordato tra Stato e Chiesa.

L’accordo stabiliva una nuova modalità di sostegno della Chiesa, fino ad allora reso possibile grazie alla cosiddetta ‘congrua’.

Da allora, ogni cittadino che presentava e che tutt’oggi presenta la dichiarazione dei redditi, ha la facoltà di scegliere a cosa destinare l’8 x 1000 del gettito IRPEF avendo  tredici opzioni tra cui lo Stato, la Chiesa cattolica, l’Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, l’Unione Comunità Ebraiche Italiane, l’Unione Buddhista e altre*.

Non tutti però compilano il suddetto campo nel momento in cui si effettua la famigerata dichiarazione; difatti la mancata formulazione di una scelta non viene presa in considerazione; così in questo caso l’intero gettito viene ripartito in maniera proporzionale alle sole scelte espresse. Per tale ragione è importante compilare questa sezione della dichiarazione dei redditi.

Qualora tu non sia tenuto a presentare la dichiarazione, potrai comunque avvalerti della possibilità di esprimere la tua preferenza/destinazione consegnando la Certificazione Unica (ex CUD) in una busta chiusa a un ufficio postale.

* altre = Unione Buddhista, Unione Induista, Chiesa apostolica, Sacra diocesi ortodossa d’Italia, Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia e infine, dal 2017, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

L’8 x 1000: COSA E’

Cosa è con precisione 8 x 1000? Spesso si fa confusione tra 8 5 e 2 per mille (come se si stessero dando davvero i numeri!). Ma le tre procedure di destinazione del gettito IRPEF hanno delle sottili differenze tra di loro. A differenza del 5 x 1000 (in cui potrai trovare un approfondimento a questo link), l’8 x 1000 rappresenta una quota di imposta che ciascuno può decidere di versare a una delle istituzioni beneficiarie di cui è possibile trovare un apposito elenco direttamente in una delle numerose pagine della guida fornita dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Come ribadito precedentemente, non tutti compilano il campo esprimendo la propria preferenza. In questo caso la quota dell’8 x 1000 viene ripartita ugualmente in maniera proporzionale tra le diverse confessioni religiose che si trovano in elenco, fatta eccezione di particolari istituzioni come Assemblee di Dio in Italia e della Chiesa Apostolica, la cui quota spettante è devoluta alla gestione statale.

8 x 1000: DESTINAZIONE

Nella dichiarazione dei redditi (modello 730 e Modello PF) il contribuente decide a chi destinare l’8 x 1000 apponendo una firma nel quadrante relativo alla sua scelta (qualora il quadrante dovesse risultare bianco sarà perché il contribuente ha scelto di non compilare il campo).

L’8 x 1000 è obbligatorio? No, nel senso che il cittadino alle prese con la dichiarazione dei redditi non è obbligato a decidere, ma, come detto prima, la mancata dichiarazione della destinazione dell’8 x 1000 non impedisce allo Stato di attribuire lo stesso (in maniera proporzionale) la somma tra le diverse confessioni presenti nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate.

ATTENZIONE: l’8 x 1000 può essere versato anche dai contribuenti non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, ad esempio attraverso la consegna del CUD in busta chiusa presso un ufficio postale.

Per quanto riguarda la destinazione dell’8 x 1000, è la legge stessa a stabilirla, prevedendo che detta quota del gettito IRPEF venga riservata dallo Stato per scopi sociali o assistenziali, dalla cura dei beni culturali al finanziamento post calamità naturali passando per l’assistenza ai rifugiati.

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