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Agevolazioni tasse universitarie

Settembre è un mese che ricorda un po’ il lunedì, il giorno della settimana per eccellenza dei buoni propositi, in cui ognuno di noi si ripromette di far questo o quell’altro. Al contempo a settembre si sa finiscono le ferie, il ricordo dell’estate piano piano si affievolisce e si ritorna agli impegni quotidiani, sia lavorativi che scolastici.  

L’anno accademico dunque è ormai alle porte, e sia che tu sia uno studente che si accinge ad affrontare il suo primo anno universitario, sia che tu sia un genitore, potrai trovare utile la lettura di questo articolo in cui affronteremo il tema delle tasse universitarie e di tutte le agevolazioni ad esse connesse, previste per le famiglie che si fanno carico di questa spesa (spesa non irrisoria).   

Esenzione pagamento tasse universitarie: beneficiari 

In alcune circostanze è prevista l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie, circostanze che sono riconducibili a due ragioni: 

  • Il reddito della famiglia  
  • Il merito dello studente  

Nel primo caso è previsto l’esonero per tutti gli studenti e i relativi nuclei familiari che presentino un modello ISEE fino a 13.000€, e che dunque rientrino nella cosiddetta no tax area 

Si tratta di un limite di reddito previsto su base nazionale, che però in alcuni casi può aumentare a seconda di quanto stabilito internamente dall’Ateneo. Tale esenzione può essere richiesta presentando presso la segreteria universitaria un apposito modello. 

Quanto detto finora è valevole soltanto per le matricole iscritte al primo anno di università.  

Per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo, l’esenzione dal pagamento delle tasse è legata al rispetto di requisiti di merito, in particolare: 

  • Per richiedere l’esenzione dalle tasse universitarie del secondo anno bisognerà aver conseguito almeno 10 CFU entro il 10/08; 
  • Per l’esenzione negli anni successivi bisognerà aver maturato 25 CFU nei 12 mesi antecedenti il 10/08 che precede l’iscrizione; 

Esenzione tasse universitarie: casi particolari  

In alcuni casi è possibile che alcuni Atenei (scelta variabile a seconda del regolamento interno d’Ateneo) decidano di premiare l’impegno degli studenti liceali e stabiliscano l’esenzione totale o parziale dal versamento delle tasse universitarie per coloro che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti. 

L’esenzione delle tasse universitarie è riconosciuta inoltre agli studenti invalidi, tali da avere una disabilità certificata ai sensi della legge 104, che sia pari o superiore al 66%. 

Riduzione tasse universitarie: agevolazioni per redditi fino a 30.000€ 

Non soltanto esenzioni: la legge prevede anche delle agevolazioni e riduzioni dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti appartenenti a nuclei familiari con redditi certificati da modello ISEE non superiori a 30.000 

Difatti è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’iscrizione universitaria a corsi di specializzazione pubblici o privati. 

Tale agevolazione riguarda principalmente l’iscrizione per la frequenza ai seguenti corsi: 

  • Corsi di istruzione universitaria; 
  • Corsi di specializzazione universitaria; 
  • Corsi di perfezionamento e master universitari; 
  • Dottorato di ricerca; 
  • Istituti tecnici superiori (ITS); 
  • Corsi istituiti dopo il DPR 212/2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati. 

Detrazioni fiscali IRPEF 

Per chi effettua l’iscrizione presso università statali o private, è possibile portare in detrazione Irpef (del 19%) della dichiarazione dei redditi, le spese relative a: 

  • Tasse d’iscrizione per triennale, master e specialistica anche nel caso di studenti fuori corso; 
  • Tasse per l’iscrizione alla sessione di laurea e rilascio della pergamena; 
  • Frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale; 
  • Iscrizione a test d’ingresso; 
  • Trasferimenti di ateneo; 

L’ammontare delle spese detraibili  viene stabilito annualmente dal MIUR tramite pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’apposito Decreto. 

Si attende dunque la pubblicazione del relativo documento (pubblicazione prevista per i primi mesi del 2019), in cui saranno stabiliti i nuovi tetti di spesa su cui applicare le agevolazioni previste per far fronte alle spese universitarie.  

Tali tetti di spesa, inoltre, sono variabili e tengono conto principalmente di due fattori: 

  • L’area disciplinare del corso di laurea che si frequenta; 
  • L’area territoriale in cui ha sede l’Ateneo;  

Non solo tasse universitarie  

Oltre alle detrazioni previste dalla Legge al fine di alleggerire il carico delle spese relative all’iscrizione ai corsi di laurea, il governo concede ulteriori agevolazioni alle famiglie che sostengono tale ingente spesa; in particolare è possibile detrarre tutti quelli che sono i costi relativi agli affitti degli studenti fuori sede 

Difatti, uno dei maggiori costi da affrontare per una famiglia che permette al proprio figlio a carico di studiare in una città diversa da quella di appartenenza, riguarda il pagamento dell’affitto. 

Il costo sostenuto per i canoni di locazione, può essere portato in detrazione nella misura 19% entro il limite massimo di 2.633. Tale spesa può essere portata in detrazione qualora si soddisfi il seguente vincolo: occorre che tra il luogo di residenza e il Comune in cui ha sede l’università intercorra una distanza pari ad almeno 100 km, a meno che lo studente in questione si ritrovi a vivere in una zona montana e disagiata. 

In quest’ultimo caso, se la distanza tra luogo di residenza e di studi sia pari ad almeno 50 km, la famiglia potrà usufruire dell’agevolazione.  

Come viene calcolata la distanza geografica? 

Per calcolare se tra il luogo di residenza e quello di studi vi è una distanza pari ad almeno 100 km (o 50 in caso il luogo di residenza si trovi in una zona montana difficilmente accessibile e disagiata), occorre prendere in considerazione il domicilio fiscale del nucleo familiare che ha a carico lo studente, tenendo conto anche dei servizi urbani e inter-urbani come reti ferroviarie, autobus e autostrade.  

Difatti, la detrazione è ammessa solo qualora il costo del trasporto per raggiungere la sede degli studi universitari risulti troppo dispendioso per la famiglia. 

Se hai trovato utile e piacevole la lettura di questo articolo, ti consiglio di leggere sul nostro blog anche Riscatto della laurea a fini pensionistici e Detrazioni figli a carico: cosa sono e come approfittarne. 

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