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Aliquota Inps gestione separata 2019: novità!

Quasi ogni anno si aggiorna l’aliquota relativa alla gestione separata. Si tratta del particolare regime contributivo che riguarda solo alcune categorie di professionisti e che ogni anno viene rivista dall’Inps e dal Governo. In questo articolo vediamo insieme le novità previste per l’aliquota inps gestione separata 2019

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Aliquota Inps gestione separata 2019: cos’è?

L’aliquota Inps gestione separata 2019 è la percentuale decisa ogni anno dall’Inps in coordinamento con il Governo per i contributi che devono pagati per essere iscritti alla gestione separata. Le categorie di professionisti che rientrano in questa gestione sono: professionisti senza cassa, collaboratori a progetto, venditori porta a porta, a domicilio, amministratori e via dicendo.

Se sei un lavoratore autonomo l’iscrizione alla gestione separata Inps devi effettuarla te direttamente; per i lavoratori parasubordinati, invece, l’iscrizione va effettuata a cura del datore di lavoro.

In ogni caso, l’iscrizione va fatta per via telematica, accedendo con e proprie credenziali al “cassetto previdenziale” Inps, dopo essersi registrati ovviamente.

Aliquota Inps gestione separata 2019: ammontare

L’aliquota inps gestione separata 2019 ha subìto diverse modifiche, aumenti e blocchi negli ultimi anni. Quest’anno, per quanto riguarda i professionisti senza cassa l’aliquota ammonta a 25,72%, rimanendo invariata rispetto al governo Gentiloni 2017-2018. Per i pensionati è al 24%, anche in questo caso invariata rispetto ai due anni precedenti. È invece pari a 34,23% per i lavoratori parasubordinati.

Questo 0.72% aggiuntivo serve per finanziare agli iscritti varie tutele, come: maternità, assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera, malattia e congedo parentale.

Come si calcola?

Il calcolo della gestione separata è diverso rispetto alle gestioni artigiani e commercianti. In poche parole, il lavoratore iscritto versa i contributi previdenziali in base al reddito percepito effettivamente nell’anno di riferimento. Non si prevede, infatti, una base imponibile prefissata: il reddito minimo dal quale partire per versare i contributi.

Scadenza acconto e saldo!

Sei iscritto alla gestione separata? Se sì, allora devi fare il versamento dei contributi Inps – tramite l’Agenzia delle Entrate – entro una specifica scadenza, specificamente fissata per l’acconto e saldo INPS. Il versamento sei esegue tramite il modello F24 editabile online per accreditare tutti i contributi annui, specificando codice tributo (causale del pagamento) e dati dell’iscritto.

Per quanto riguarda l’acconto e saldo di quest’anno per contributi gestione separata, le scadenze sono le seguenti:

  • 30 giugno 2019: per scadenza saldo 2018 + acconto 2019 contributi gestione separata
  • 30 novembre 2019: per la scadenza 2° acconto 2019

Nel caso in cui si superano queste scadenze, si determina una inadempienza contributiva da parte del contribuente da saldare, in aggiunta a delle sanzioni, entro i termini di prescrizione previsti dalla legge.

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