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Avviso di accertamento – la guida rapida di EasyTax

Trovi nella buca delle lettere l’avviso di giacenza di un non meglio precisato atto giudiziario. Vai alle Poste a ritirarlo e, quando tocca a te, l’impiegata ti consegna una busta color verde slavato a cui faresti meglio a prestare attenzione: si tratta con ottima probabilità di un avviso di accertamento.

Che cos’è l’avviso di accertamento?

L’Agenzia delle Entrate dà questa definizione di avviso di accertamento: 

“È l’atto mediante il quale l’ufficio notifica formalmente la pretesa tributaria al contribuente a seguito di un’attività di controllo sostanziale”.

L’avviso di accertamento è quindi un atto ufficiale con cui l’Amministrazione Finanziaria ti notifica di aver accertato, a seguito di un’attività di controllo, che sei debitore di una somma di denaro a titolo di imposta. 

Questo può accadere perché:

  • non hai versato il corrispettivo di un’imposta;
  • hai versato meno di quanto dovuto.

Contenuto dell’avviso di accertamento

Cosa contiene l’avviso di accertamento? L’avviso di accertamento contiene la contestazione da parte dell’ente, con le somme dovute e l’indicazione delle modalità di adempimento. 

Presta molta attenzione agli addebiti, per capire se sono legittimi o se, invece, puoi contestarli: una volta saldato l’importo, non potrai più farlo.

L’avviso specifica inoltre come ed entro quali termini puoi ricorrere per contestare gli addebiti.

Motivazione

Ecco un piccolo escamotage: l’avviso di accertamento deve essere sempre motivato, altrimenti è nullo e non produce effetti.

Deve inoltre indicare:

  • le somme imponibili accertati e le aliquote applicate;
  • le imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti d’imposta;
  • l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni e il responsabile del procedimento;
  • le modalità e il termine del pagamento;
  • l’organo giurisdizionale al quale è possibile fare ricorso.

Chi emette l’avviso di accertamento?

Emette l’avviso di accertamento l’Ente pubblico che può riscuotere il tributo a cui l’avviso si riferisce: 

  • il Comune per la riscossione delle imposte comunali, ad esempio Imu, Tari e Tasi; 
  • la Regione per le imposte regionali;
  • l’Agenzia delle Entrate per tutte le altre imposte.

Come arriva l’avviso di accertamento?

La notifica dell’avviso di accertamento avviene tramite 

  • I messi comunali;
  • ufficiale giudiziario su istanza di parte o del Pubblico Ministero;
  • a mezzo postale (si considera effettuata alla data della spedizione, non di ricezione)

contenuto nella tipica busta verde: la ricevuta della raccomandata o rilasciata dall’ufficiale fa fede per il calcolo della decorrenza del termine di 60 giorni per il ricorso.

i documenti fiscali e gli occhiali sono sopra un tavolo

Ho ricevuto un avviso di accertamento: cosa devo fare?

Se hai ricevuto un avviso di accertamento puoi agire in diversi modi, a seconda che tu ritenga che il provvedimento sia legittimo oppure no.

Acquiescenza 

Se ritieni che la contestazione contenuta nell’avviso di accertamento sia corretta, e non ci sono gli estremi per la nullità dell’atto (vedi sopra al paragrafo “motivazione”) tutto quello che devi fare è pagare quanto dovuto, secondo le modalità contenute nell’avviso stesso.

Se paghi quanto dovuto entro i termini indicati nell’avviso senza presentare ricorso né istanza di accertamento (la cosiddetta acquiescenza) hai diritto a una riduzione della sanzione da un terzo a un sesto dell’importo contestato. 

L’annullamento dell’avviso di accertamento in via di autotutela 

Ci sono alcuni vizi dell’atto di accertamento che ti permettono di richiedere l’annullamento in via di autotutela. Si tratta di vizi spesso grossolani che la pubblica amministrazione ritiene sufficienti ad annullare il provvedimento, tra cui:

  • errore di persona;
  • evidente errore logico o di calcolo;
  • errore sul presupposto – ovvero ciò che giustifica l’imposta.
  • doppia imposizione (una doppia tassa sullo stesso presupposto in due Paesi diversi);
  • pagamento già avvenuto;
  • l’amministrazione non ha tenuto conto della documentazione sanata nei termini;
  • errore materiale del contribuente, che l’Amministrazione avrebbe potuto riconoscere facilmente.

Per agire in via di autotutela dovrai presentare un’istanza, che non ha requisiti particolari di forma, in cui fai presente l’errore e chiedi l’annullamento.

L’annullamento causa, a catena, la nullità di tutti gli atti che lo seguono.

Ricorso giurisdizionale

Se ritieni che il provvedimento non sia per qualche motivo corretto, ma non ci sono i presupposti per l’autotutela, puoi agire in via giurisdizionale entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica dell’avviso. Il Giudice competente è quello indicato nell’atto stesso.

Per scoraggiare ricorsi palesemente infondati, la legge prevede che, se viene accertato il debito, ti verranno addebitate anche le spese processuali; inoltre oltre dovrai versare un terzo in più del tributo per il quale hai richiesto l’accertamento.

L’accertamento con adesione

Una forma più “amichevole” di accertamento è l’accertamento con adesione: si tratta di un accordo tra debitore e Amministrazione tributaria, che serve ad evitare una lite giudiziaria. Con questo accordo vengono definiti gli importi dovuti a titolo di imposta.

L’iniziativa per l’accertamento con adesione può venire sia dal contribuente che dall’amministrazione stessa, anche prima dell’emissione dell’avviso di accertamento.

L’accertamento con adesione ti consente di beneficiare di una riduzione delle sanzioni a ⅓ del minimo previsto dalla legge, ma dovrai versare la somma pattuita entro il termine di 20 giorni.

Pagare le imposte a rate

Acquiescenza e accertamento con adesione ti danno inoltre la possibilità di rateizzare il pagamento delle somme dovute.

Per importi inferiori a 50.000€: puoi suddividere i versamenti in 8 rate trimestrali. 

Per importi superiori a 50000€: puoi saldare il debito suddividendo l’importo fino a un massimo di 16 rate trimestrali.

Prevenire l’accertamento

Tenere in ordine la contabilità ti permette di pagare le imposte nei termini e negli importi prescritti, senza pagare più del dovuto e senza incorrere in sanzioni: abbiamo creato EasyTax, l’app gratuita che ti aiuta a gestire le tasse, proprio per questo.

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