Come risparmiare sul secondo acconto IRPEF | EasyTax Assistant - Blog

Ormai ci siamo quasi, si avvicina la tanto attesa deadline principale per il contribuente italiano.

Infatti è fissato per il 30 novembre la scadenza di quasi tutte le imposte più importanti.

Se controlliamo lo scadenziario dell’Agenzia delle Entrate possiamo contare ben 40 versamenti in scadenza per il 30 Novembre, eccone alcune:

  1. secondo acconto IRPEF;
  2. diverse imposte sostitutive per i regimi agevolati ( forfettari);
  3. il versamento delle addizionali comunali e regionali IRPEF;
  4. la liquidazione della 2° o unica rata della cedolare secca;
  5. il pagamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE);
  6. il versamento dell’IRES e dell’IRAP;
  7. il pagamento dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE);
  8. il versamento dell’IVA degli enti che non svolgono attività commerciali

Insomma un vero e proprio novembre nero altro che Black Friday!

Acconto IRPEF: alcune considerazioni generali

In questo articolo cercherò di spiegarti come risparmiare sul secondo acconto IRPEF o più esattamente come ottimizzare la tua gestione fiscale, pagando quanto effettivamente dovuto e non quanto “storicamente” calcolato per te, introducendo alcuni argomenti come il metodo di calcolo storico e previsionale.

Prima di addentrarci in estrose spiegazioni come ben saprai, se sei un lavoratore dipendente, è il tuo datore di lavoro in quanto sostituto d’imposta a dover trattenere l’importo dovuto sulle spettanze del tuo stipendio di Novembre.

Lui si rifarà sulla base di quanto dichiarato con il tuo modello 730.

Adesso iniziamo a esporre di come sia possibile risparmiare sul secondo acconto IRPEF, ottimizzando di fatto la tua gestione fiscale. Infatti, se ritieni che nel prossimo anno avrai un reddito lordo inferiore a quello appena dichiarato, potrai utilizzare il metodo previsionale che ti  farà risparmiare sul versamento del secondo acconto proprio per via del reddito inferiore futuro previsto. Bisogna però stare attenti al calcolo perché in caso di errori si verrà poi sanzionati sulla differenza tra il l’importo previsto e l’importo poi effettivo da pagare l’anno successivo.

Determinazione dell’acconto IRPEF

L’acconto IRPEF ha due date fondamentali, la prima di metà anno a giugno e la seconda relativa al 30 novembre. Per quanto riguarda la determinazione dell’acconto ti ricordo che come contribuente dovrai pagare quanto dovuto in misura del 40% nel primo acconto di giugno e la restante parte pari al 60% e relativa al secondo acconto a fine novembre. Ma questa è la “regola” generale, ma come già ti ho più volte ribadito, ti spiegherò come ottimizzare e risparmiare sul tuo secondo acconto.

Secondo acconto IRPEF: metodi di calcolo

Ormai avrai intuito che per il secondo acconto IRPEF potrai adottare alternativamente due metodi: il metodo storico ed il metodo previsionale. Entrambi i metodi possono essere scelti da ogni singolo contribuente. In seguito cercherò di spiegarti brevemente in cosa consistono.

Metodo storico

Utilizzando il metodo storico altro non si fa che andare a calcolare le percentuali di acconto delle due rate in base all’importo da te già dichiarato ed indicato nella tua dichiarazione dei redditi.

Metodo previsionale

In alternativa al metodo storico abbiamo il modello previsionale.

In questo caso dobbiamo determinare l’imposta presunta sulla base delle dichiarazioni fiscali di quest’anno ma riferito all’anno precedente e dell’andamento della nostra redditività nell’anno in corso attestato al 30 novembre.

L’utilizzo del metodo previsionale deve essere in ogni caso valutato con attenzione, perché nel caso in cui la nostra previsione risultasse errata, l’Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione del 30% per insufficiente versamento sul differenziale dovuto e non pagato. Ma non ti preoccupare anche in quest’ultimo caso potrai anticipatamente regolarizzarti, evitando la sanzione, utilizzando il ravvedimento operoso (se non sai cosa sia, leggi qui!)

Come risparmiare sul secondo acconto IRPEF

Ricapitolando e sintetizzando, potrai da come hai capito risparmiare sul secondo acconto IRPEF, semplicemente cambiando il tuo metodo di calcolo degli acconti. Ma come ciò può avvenire?

Fare un esempio numerico potrebbe non essere così semplificativo ed intuitivo, ma proviamo a darvi un indicazione concettuale, per farvi comprendere come effettivamente sia possibile risparmiare sul secondo acconto.

Mettiamo il caso in cui nell’anno 2017 abbiamo un reddito imponibile pari a 24.000 euro e per via di questo, al netto di eventuali detrazioni, dovrai pagare delle imposte pari a X con relativo primo acconto a giugno 2018. Nell’anno in corso ti accorgi però, che il tuo reddito imponibile sarà pari a 22.000, quindi, inferiore all’anno precedente. Con il metodo storico anche il tuo secondo acconto sarà calcolato sulla base della precedente dichiarazione dei redditi (su 24.000). Se invece vuoi adottare il metodo previsionale, la tua seconda rata sarà calcolata su quanto dovuto previsionalmente sul tuo reddito di 22.000, abbassando di fatto l’imponibile e facendoti quindi risparmiare sulle imposte da pagare.

Si tratta semplicemente di ottimizzare la tua gestione fiscale, quello che in fondo noi di EasyTax cerchiamo di portare avanti con il nostro progetto.