DETRAZIONI SPESE SPORTIVE 2018 | EasyTax Assistant - Blog

L’articolo che di seguito ti proponiamo nasce da una chiacchierata tra EasyTax e TripGim, due startup che stanno cercando di affermarsi nell’attuale mercato attraverso le soluzioni innovative che propongono ai loro utenti finali.

Cosa hanno in comune le due startup?

Oltre ad appartenere allo stesso incubatore a Milano, nel quale svolgono giornalmente le proprie attività, nient’altro… o forse si!

Abbiamo di fatto pensato a quella piccola ma significante fetta di mercato in cui si concentrano i clienti comuni… che se per noi di EasyTax sono tutti i contribuenti, per TripGim sono gli usuali frequentatori di palestre.

D’altronde tutti gli habitué di fitness sono allo stesso tempo contribuenti e si ritrovano annualmente a dover presentare le proprie dichiarazioni dei redditi, poco consapevoli dei pomeriggi in cui si ritroveranno a sacrificare la palestra per frequentare lo studio del proprio commercialista.  

La lettura di questo articolo ti sarà utile per scoprire come trascorrere più tempo in palestra e meno presso lo studio del consulente a cui ti affidi; in che modo? Di seguito ti mostriamo quali sono tutte le agevolazioni a cui hai diritto se frequenti una palestra, se possiedi un abbonamento o se hai un figlio a carico che sia minorenne e abbonato.

Per maggiori info, ti consiglio di continuare a leggere questo articolo.

SPESE SPORTIVE 2018: A CHI SPETTANO LE DETRAZIONI

Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per sport, palestre e attività sportive di cui abbiano beneficiato non gli adulti, ma eventuali figli a carico la cui età sia minore di 18 anni.

Difatti l’Agenzia delle Entrate chiarisce che per attività sportive si fa riferimento a tutte le strutture come palestre, piscine e impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica, o all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica, tra i quali rientrino anche gli impianti polisportivi.

Si tratta di una detrazione fissata al 19% che il nostro sistema mette a disposizione e di cui è possibile usufruire quando si presenta la dichiarazione dei redditi.

Difatti se hai figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni e durante il 2018 hai sostenuto spese sportive a loro connesse, sarai ben lieto di sapere che nella dichiarazione da presentare il prossimo anno, ma relativa all’anno fiscale 2018, potrai portarle in detrazione.

SPESE SPORTIVE 2018: LIMITI E REQUISITI

Come detto precedentemente, la detrazione del 19% delle spese sportive sostenute per i figli a carico è ammessa entro il limite di spesa pari a 210€.

Un errore comunemente fatto è quello di pensare che si possa usufruire della detrazione solo qualora si abbiano dei figli minorenni a carico, ma non sempre è così. Difatti l’utilizzo della detrazione si estende anche ad eventuali nipoti, fratelli o sorelle, qualora vivano insieme al contribuente dichiarante e ne risultino fiscalmente a carico.

SPESE SPORTIVE 2018: COME COMPILARE I DOCUMENTI

Per chi utilizza il modello 730 e vuole usufruire della detrazione prevista, occorrerà compilare il relativo Quadro E, Sezione I, righi da E8 a E10, codice 16 da indicare nella colonna 1 e importo spesa sostenuta nella colonna 2.

Affinché si possa correttamente portare in detrazione la spesa sostenuta, oltre a indicarla nell’apposita sezione del modello 730, occorrerà altresì conservare i documenti che attestino l’effettivo sostenimento della spesa.

Per chi usa il modello Redditi PF, invece, occorrerà compilare i righi da RP8 a RP14, utilizzando il codice di spesa 16

SPESE SPORTIVE 2018: VOCI DI SPESA AMMISSIBILI ALLE PRESTAZIONI MEDICHE

Come stabilito dall’Agenzia delle Entrate esistono alcune spese assimilabili alla voce “prestazioni mediche e spese specialistiche” che risultano detraibili in quanto rese da un medico specializzato in una particolare branca della medicina. La detrazione in questione è la medesima applicata alle spese relative alle attività sportive di cui abbiamo finora parlato.

In particolare affinché una spesa medica possa considerarsi detraibile occorre che la sua natura sia “sanitaria”; questa informazione è ben visibile dalla stessa fattura. Ma c’è dell’altro! Occorre inoltre che la prestazione sia effettuata da professionisti esperti come:

  • psicologi e psicoterapeuti (per finalità terapeutiche);
  • biologi nutrizionisti la cui professione, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale
  • ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco (parere Ministero della Salute del 20 ottobre 2016).

Tra le spese sanitarie classificate come “specialistiche” risultanti dall’apposito elenco fornito dall’AdE, rientra quella relativa alla ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo.

Difatti qualora tu o un tuo familiare (che risulti fiscalmente a tuo carico) vi affidiate ad un professionista, potrai portare in detrazione la relativa spesa, accompagnandola alla prescrizione del medico. Queste spese sono detraibili solo quando gli esami e le terapie siano state eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista.

Solitamente alcuni di questi centri autorizzati si trovano all’interno delle palestre e dei centri sportivi. Per sapere quali sono le palestre che all’interno di una determinata area territoriale possiedono un centro autorizzato consulta TripGim, la piattaforma che ti mostra le palestre e i centri sportivi nell’area da te selezionata e che ti permette di scegliere in base alle tue esigenze.

Infine per rimanere sempre aggiornato in tema tasse e scoprire a quali agevolazioni hai diritto in base al tuo profilo fiscale, scarica EasyTax… la prima App che finalmente ti permette di risparmiare denaro, energia ma soprattutto tempo!!

Più tempo avrai risparmiato nella tua gestione fiscale, maggiore sarà quello che potrai dedicare a te stesso e al tuo allenamento!