Dichiarazione dei redditi 2018: chi deve presentarla? | EasyTax Assistant - Blog
Talvolta non è semplice capire se devi presentare la dichiarazione dei redditi, oppure no. Vediamo se quest’anno sei tenuto a farlo, in quest’articolo!

Che confusione, sarà perché dichiaro!

Dichiarazione dei redditi 2018, modello 730, precompilato ed ordinario, modello Redditi Persone Fisiche, casi di esonero…che confusione! Fissiamo subito un principio base: la dichiarazione dei redditi 2018 effettuata mediante il modello 730 serve a pagare le imposte relative ai redditi 2017, come ad esempio l’IRPEF 2018; la dichiarazione dei redditi infatti, come forse saprai, fa riferimento all’anno di imposta precedente, cioè il 2017. Qualcuno potrebbe anche averti suggerito che non tutti devono presentarla: ebbene, questo qualcuno ha ragione! Infatti, in determinati casi non devi presentare la dichiarazione dei redditi 2018, questo perché c’è un’esenzione dal pagamento delle tasse o, più probabilmente, perché il pagamento delle imposte è stato effettuato già dal sostituto d’imposta (il datore di lavoro o, per i pensionati, l’INPS).

Il problema del contribuente

Il problema sta nel fatto che è il contribuente che deve verificare se deve procedere con la dichiarazione dei redditi, tramite il modello 730 o, in alternativa, il modello Redditi persone fisiche, oppure se, invece, non deve procedere perché, per legge, è esonerato. Come fa a saperlo? Deve verificare due condizioni:

  • Aver percepito redditi nell’anno precedente (2017)
  • Non essere ricompreso nei casi di esenzione (che riporteremo a breve)

Se le addizionali IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute solo parzialmente, la dichiarazione dei redditi 2018 va comunque effettuata. La dichiarazione va presentata anche in un altro caso specifico: cioè, qualora nel 2017 si siano percepiti unicamente redditi da fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca.

Presentare la dichiarazione redditi anche se si è esonerati

E se si è esonerati ma si vuole comunque presentare la dichiarazione dei redditi 2018, si può fare? Questo, infatti, può succedere qualora si vogliano ottenere determinate agevolazioni fiscali dovute a specifiche spese, o per richiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento relativi ad annualità passate – si pensi, ad esempio, ad acconti versati nel 2017 che poi si siano rivelati maggiori delle imposte effettivamente da versare per quell’anno. La risposta è sì: si può tranquillamente procedere, l’essere esonerati dalla presentazione vuol dire solo che, ora, si ha la facoltà e non più il dovere di presentarla!

Chi usa il 730 e chi il modello redditi Persone Fisiche?

Partiamo dalla prima e più importante domanda: chi può usare il modello per la dichiarazione dei redditi 730, e chi invece deve ricorrere al modello redditi Persone Fisiche (ex unico)? Devi vedere, innanzitutto, se ti ritrovi in uno dei seguenti casi:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti
  • Persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es.: integrazioni salariali, indennità di mobilità)
  • Soci di cooperative
  • Sacerdoti della Chiesa cattolica
  • Parlamentari, giudici della Corte Costituzionale e altri titolari di cariche pubbliche elettive
  • Persone che prestano la loro opera in lavori socialmente utili
  • Lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per meno di un anno. Questi, infatti, possono indirizzarsi a:
    • Sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno da aprile a luglio 2018.
    • Ad un CAF o, anche, ad un commercialista abilitato, in altri casi specifici. Bisogna però consocere i dati del sosituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio.
  • Personale scolastico con contratto a tempo determinato: si possono rivolgere al sostituto d’imposta o al CAF-dipendenti o, ancora, al professionista abilitato, se il contratto dura almeno da settembre 2017 a giugno 2018.
  • Lavoratori che posseggono solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa ottenuti tra giugno e liglio 2018: se conoscono i dati del sostituto d’imposta che deve fare il conguaglio, possono rivolgersi al CAF o ad un commercialista per presentare la dichiarazione dei redditi 2018.
  • Infine, i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta nonché dal versamento dell’IRAP e dell’IVA.

Modello 730 ordinario e precompilato

Quindi, se ritieni di essere compreso in una delle categorie che ti ho appena elencato, puoi presentare il modello 730 precompilato o, in alternativa, il modello 730 ordinario, anche in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio. In tal caso, dovrai presentare il modello 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Se preferisci, però, puoi avvalerti dell’assistenza di un CAF o di un professionista abilitato. Il modello 730 ordinario, invece, se non vi è il sostituto d’imposta, va necessariamente presentato al CAF o al tuo commercialista di fiducia. Possono utilizzare il modello 730 precompilato od il modello 730 ordinario i contribuenti che nel 2017 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Questo è tutto ciò che devi sapere sulla dichiarazione dei redditi 2018 e sulla presentazione mediante modello 730, sia ordinario che precompilato. In questo articolo, invece, scoprirai se ne sei esonerato, mentre devi leggere qui se vuoi sapere se devi presentare la dichiarazione mediante il modello redditi Persone Fisiche. Buona lettura!