Isee: scopri subito cos’è e come si calcola in quest’articolo! | EasyTax Assistant - Blog

Ti stai chiedendo cosa sia di preciso l’ISEE? Ecco tutti i dettagli… 

Tutti i dettagli sull’indicatore della situazione economica

Sicuramente hai già sentito parlare di ISEE laddove si parli di tasse e fisco ma, con tutta probabilità, non hai mai ben capito con chiarezza di cosa si tratti. In questo articolo andremo a spiegare nello specifico cos’è l’ISEE, come si calcola e perché può essere molto importante. Continua a leggere!

ISEE: cos’è?

“ISEE” è l’acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente. In altre parole, l’ISEE è un indicatore che fornisce un’indicazione più o meno precisa su quanto disponga una famiglia, sia come reddito (cioè entrate) che come patrimonio (beni, sia mobili che immobili). L’ISEE, inoltre, tiene anche conto della composizione del nucleo familiare.

L’ISEE è, quindi, sia un indicatore che, al contempo, una certificazione vera e propria dello stato economico e familiare di un certo nucleo. Proprio per questo, per poterlo richiedere, è necessaria la compilazione di alcuni documenti integrativi, in particolare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che contiene i dati anagrafici e patrimoniali di tutto il nucleo familiare, oltre a dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.

Quindi, per fartela breve, per ottenere l’ISEE dovrai compilare la DSU, che a sua volta richiede l’integrazione con dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Un po’ complicato, ma si sa, alle tasse non piace renderti la vita semplice!

L’ISEE è molto utilizzato dallo Stato soprattutto per capire chi davvero ha diritto (e bisogno) di prestazioni sociali agevolate. Uno strumento che concorre, per dirla in altre parole, alla realizzazione del c.d. “Stato sociale”.

L’ISEE è una valutazione a consuntivo che prende in considerazione il reddito di due anni prima, il patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’anno precedente e, infine, il nucleo familiare attuale. Ci sono ben 6 tipi di ISEE:

  • ISEE Standard o ordinario: contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di indicatore serve ad accedere alla maggior parte delle prestazioni sociali
  • ISEE università: specifico per lo studente che vuole accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario. L’indicatore rileva il nucleo familiare di riferimento dello studente, anche se lo studente vive da solo
  • ISEE Socio-sanitario: necessario per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, come l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti e l’ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone che non possono essere assistite a domicilio. Le persone con disabilità possono scegliere di indicare sé stessi come nucleo familiare, anche se vivono, ad esempio, ancora con i genitori
  • ISEE Sociosanitario-residenze: da richiedere per accedere a tutte le prestazioni residenziali presso strutture sociosanitarie assistenziali. La differenza rispetto al semplice ISEE sociosanitario è che in questo caso si terrà conto anche della situazione economica dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, in modo da considerare anche il loro supporto economico nei conteggi
  • ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi: utile per l’accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni. Per il calcolo, bisogna prendere in considerazione anche la condizione del genitore non convivente per stabilire se la sua situazione economica incida o meno sull’ISEE del nucleo del minore
  • ISEE Corrente: Viene calcolato sui redditi percepiti negli ultimi 12 mesi e non sui due anni precedenti (come di regola). Utilizzato soprattutto per aggiornare la situazione economica del nucleo familiare, qualora dovessero subentrare cambiamenti significativi nel corso dell’anno, come la perdita di lavoro

ISEE: che agevolazioni posso ottenere?

L’ISEE è un parametro che viene utilizzato in diverse situazioni per accedere a vari servizi a condizioni agevolate. Quindi, per nuclei famigliari con un ISEE sufficientemente basso sono previste agevolazioni su determinate prestazioni sociali. Alcuni esempi:

  • Assegno per il nucleo familiare
  • Assegno di maternità e “Bonus bebè”
  • Asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia
  • Mense scolastiche
  • Prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio…)
  • Agevolazioni per tasse universitarie
  • Prestazioni del diritto allo studio universitario
  • Servizi socio-sanitari domiciliari
  • Servizi socio-sanitari diurni, residenziali, etc.
  • Agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce, telefono, gas)
  • Altre prestazioni economiche assistenziali.

ISEE: come si ottiene?

Puoi ottenere l’ISEE compilando la DSU in via telematica sul sito dell’INPS o presso una delle postazioni telematiche presenti nelle sedi dell’INPS stessa. Questa compilazione automatica talvolta è più complicata che altro (richiede l’inserimento di un PIN, che va richiesto con una procedura particolare che necessita di tempo), quindi potresti prendere in considerazione l’idea di recarti ad un CAF, al Comune o direttamente all’Ente che eroga la prestazione che vuoi ottenere a condizioni agevolate.

Personalmente, ti consiglio di andare al CAF, in quanto puoi essere sicuro che siano assolutamente preparati in materia ISEE.

Per ottenere l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è necessario compilare la DSU (mini o integrale, a seconda dei casi). Oltre a questa DSU, che attesta com’è composto il nucleo familiare ed il reddito dei componenti, è poi necessaria tutta una sfilza di altri documenti.

Per il calcolo del reddito, dovrai avere:

  • documento d’identità valido
  • codice fiscale
  • stato di famiglia
  • contratto di locazione (con estremi di registrazione)
  • ultima bolletta pagata del canone d’affitto
  • certificato d’invalidità per invalidità superiore al 66% (se presente nel nucleo familiare)
  • ultimo Modello 730 o Modello Unico presentato o, in mancanza d’obbligo, l’ultima certificazione dei redditi (Modello CU) rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico, anche nel caso in cui si percepisca l’indennità di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità.

Per il calcolo della situazione patrimoniale, sia mobiliare che immobiliare, dovrai avere questi altri documenti:

  • estratto conto (saldo contabile) di depositi e c/c bancari e postali e giacenza media
  • titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati
  • depositi e conti correnti bancari e postali
  • azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri
  • partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate in mercati regolamentati
  • per le imprese individuali: il valore del relativo Patrimonio Netto (determinato dall’ultimo bilancio; in caso di esonero dalla redazione del bilancio determinato dal valore delle rimanenze finali più il valore dei beni ammortizzabili al netto dei relativi ammortamenti)
  • dati di chi gestisce il patrimonio mobiliare (denominazione banca o intermediario, codice ABI)
  • dati relativi a tutti i fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili posseduti come da Visura catastale
  • capitale residuo del mutuo per l’acquisto o costruzione degli immobili
  • contratti di assicurazione mista sulla vita.

Tieni conto che la certificazione ISEE ha durata di 1 anno, scaduto tale termine dovrai, ahimè, effettuare nuovamente l’intera procedura per ottenere un nuovo ISEE.

ISEE: la procedura di rilascio

La procedura è complicata (che sorpresa!) e si articola in vari punti:

  • Il cittadino presenta la DSU a uno degli enti accreditati (v. sopra)
  • L’ente rilascia un’attestazione per l’avvenuta presentazione
  • A questo punto, i dati entrano nel sistema informatico dell’INPS, che ne verifica la correttezza e regolarità. Il tempo per questa fase si attesta sui 10 giorni
  • L’INPS rilascia la certificazione ISEE vera e propria al cittadino richiedente, che da quel momento può utilizzarla per richiedere le prestazioni sociali agevolate
  • Se passano 15 giorni senza che l’INPS abbia provveduto a rilasciare tale attestazione, il cittadino può procedere con un’autodichiarazione e ottenere un’ISEE temporanea
  • Infine, qualora l’INPS abbia ravvisato incongruenze nei dati o difformità da quanto risulta ad essa, può richiedere al cittadino una nuova DSU e/o documenti integrativi.

Lo so, adesso la tua testa sta pulsando e stai già pensando di correre al CAF più vicino per farti dare una mano con l’ISEE, chiaramente solo dopo aver preso una dose doppia di OKI. Innanzitutto, però, ti segnalo che ci sono dei simulatori dell’ISEE che, dopo aver inserito tutta una serie di informazioni, ti dicono qual è, indicativamente, il tuo ISEE. Ne trovi uno qui, ma ce ne sono molti altri sulla rete.

Ora, sei già a buon punto per godere delle prestazioni sociali agevolate di cui ti ho riportato alcuni esempi sopra. Ma se vuoi davvero iniziare a risparmiare, abbattendo la tua pressione fiscale grazie alle numerosissime altre agevolazioni fiscali di cui hai diritto, allora scarica subito EasyTax Assistant, l’App che ottimizza la tua gestione fiscale rendendotela facile ed immediata, per un vero risparmio di energie, tempo e denaro. Perché spendere di più?

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