Ravvedimento operoso: cos’è e quando si esercita | EasyTax Assistant - Blog

Ravvedimento operoso: per scoprire tutti i dettagli, continua a leggere…  Ti è mai capitato di compilare da solo una dichiarazione dei redditi e aver dimenticato di inserire alcune voci? Tranquillo, non biasimarti: succede a tutti! Scommetto che quindi hai già sentito parlare di ravvedimento operoso per rimediare alla tua svista. No? Be’, se non hai mai sentito parlare di questo argomento prima d’ora, questo articolo ti sarà di grande aiuto per capire cos’è il ravvedimento operoso e se potrai avvalerti in futuro di questo strumento.

Uno strumento a favore dei contribuenti

Di cosa si tratta? Parliamo di un meccanismo attraverso cui puoi spontaneamente sanare un ritardo e regolarizzare eventuali violazioni o omissioni tributarie beneficiando della riduzione delle sanzioni. Il pagamento della sanzione si effettua sempre tramite il 24 per regolarizzare pagamenti d’imposte dirette sui redditi, come ad esempio l’Irpef.

La scadenza prevista per l’anno in corso, entro la quale puoi avvalerti di questo strumento, è il 29 dicembre. Cosa significa questo? Devi assicurarti entro la data in questione di aver inserito correttamente i tuoi dati all’interno della dichiarazione così da evitare eventuali future sanzioni!

Qualora ti trovassi di fronte alla compilazione dell’F24 e volessi “ravvedere” alla tua svista sappi che dovrai barrare un’apposita casella “Rav” e inserire l’anno relativo all’imposta, ossia il periodo in cui originariamente andava versata.

Il ravvedimento parziale

Ma non è finita qui! Esiste infatti una particolare tipologia di ravvedimento, detta parziale. Si tratta di un’opzione che permette di portare in compensazione i crediti fiscali e che permette di frazionare il debito d’imposta.

Se non hai provveduto, in tutto o in parte, al versamento delle imposte all’ente creditore preposto (l’Agenzia delle Entrate) potresti ricevere una comunicazione – tecnicamente chiamata avviso bonario – da parte del Fisco. Si tratta per l’appunto di un avviso attraverso cui l’Agenzia delle Entrate ti informa, con le buone proprio, del controllo effettuato sulla tua dichiarazione dei redditi. Qui ti evidenzia eventuali imposte e contributi che non risultano pagati. Puoi comunque annullarla o rettificarla qualora ritieni di essere in regola con il pagamento delle tue tasse.

Inoltre, il contenuto di errori formali, come l’errata indicazione dell’anno d’imposta o del codice tributo (ovvero il codice esatto identificativo del tributo da pagare), possono indurre l’Agenzia a richiederti il pagamento di imposte che in realtà potresti aver già pagato. In questo caso ti basterà recarti entro 30 giorni presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate e fornire loro la documentazione che attesta la correttezza della tua dichiarazione.

I vari tipi di ravvedimento operoso

Recentemente, il costo del ravvedimento operoso è stato ulteriormente ridotto in termini di sanzione e rideterminato nei tempi. Quanti tipi di Ravvedimento Operoso esistono? Ci sono quattro tipologie…

  • Sprint: importo da erogare entro 14 giorni dalla scadenza, sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell’imposta, più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale
  • Breve: dal 15° al 30° giorno di ritardo, sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più interessi giornalieri
  • Medio: dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, sanzione fissa del 1,67% dell’importo da versare più interessi legali
  • Lungo: dopo il 90° giorno di ritardo ed entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione. Sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più interessi legali.

Bada bene però: alla scadenza dei termini previsti dal Ravvedimento operoso non è più possibile fare nulla per rimediare al ritardo o alla tua svista e per la legge sarai tenuto a pagare una sanzione pari al 30% dell’imposta. Quindi il consiglio è di non attendere oltre e risolvere il prima possibile la situazione per evitare ulteriori sanzioni, non credi?

Per quanto riguarda i vari tipi di ravvedimento operoso, non ti annoio con esempi di calcolo perché ho per te una soluzione ancora più semplice. Ma andiamo per ordine… Prima vediamo chi può beneficiare del ravvedimento!

Chi può beneficiarne?

Tutti i contribuenti possono usufruire del ravvedimento operoso come afferma la Legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014, comma 637 lettera b). Prima del 2015 la situazione infatti era ben diversa. Non potevano richiedere il ravvedimento operoso:

  • le persone a cui era già stata contestata la violazione e notificata
  • chi aveva già subito accessi, ispezioni e verifiche
  • le persone già sottoposte ad attività di accertamento.

Ormai queste esclusioni non valgono più. Il ravvedimento operoso non è consentito solo in seguito a notifica di atti di liquidazione e accertamento.

Ravvedimento operoso agevolato entro i primi 90 giorni dalla scadenza

Con la modifica alla legge del 2015, per il ravvedimento operoso IMU, TASI e TARI è prevista una sanzione in caso di versamenti omessi o parziali. Prima la sanzione era pari al 30% con riduzione a metà se i versamenti vengono effettuati nei primi 90 giorni dopo la scadenza. Se non venivano effettuati questi versamenti la sanzione del 30% invece è piena e si tratta di una sanzione per ogni importo non versato. E se si versava entro i 15 giorni dalla scadenza? La sanzione viene ridotta ancora, per un importo pari a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo.

Con il nuovo sistema, il ravvedimento operoso viene applicato con sanzione ridotta della metà, vale a dire del 50%, se i versamenti vengono effettuati entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento.

Sono davvero tante le cose da ricordare quando si parla di questioni fiscali, vero? C’è da dire che la situazione è migliorata sensibilmente rispetto al 2015, eppure bisogna comunque stare attenti a rispettare determinate scadenze, a compilare tutto nel modo corretto e a intervenire in caso di anomalie o ritardi. Ma perché tenere tutte queste scadenze a mente quando la soluzione è proprio a portata di mano?

EasyTax Assistant, l’applicazione che ti aiuta a ottenere un maggiore risparmio fiscale, ti sarà d’aiuto nel ricordarti tutte le scadenze. In più ti mette a disposizione degli utili strumenti di simulazione, come quello che ti permette di calcolare in anticipo quanto pagare di “sanzione” per il Ravvedimento Operoso! Mica male, vero? Con un’organizzazione del genere, persino pagare le tasse sarà un gioco da ragazzi!

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