Pensioni quota 100: tutto quello che devi sapere sulla nuova riforma pensionistica | EasyTax Assistant - Blog

Avrai sentito sicuramente parlare in questi giorni delle nuove proposte del governo pentastellato per risollevare l’economia italiana e soprattutto per garantire maggiori diritti ai lavoratori. Tra le tante ipotesi, in quest’articolo ti parlerò della cosidetta proposta di legge Quota 100. In pratica, se sei un lavoratore con ancora tanti anni di contribuzione da scontare prima di godere della tanto agognata pensione, sicuramente ti farà piacere conoscere questa nuova riforma pensionistica.

Ma di cosa si tratta? Chi ne beneficerà e soprattutto quando entrerà in vigore? In questo breve articolo cercherò di fare luce a queste tue domande.

Pensioni quota 100, cosa significa

Cosa significa esattamente quota 100? Potresti rispondere “è il numero di OK il prezzo è giusto, nota trasmissione degli anni 90”, oppure ancora più scherzosamente “è l’età che avrò quando, forse, vedrò la mia meritata pensione”. Purtroppo o fortunatamente per il secondo caso, per Quota 100 si intende, invece, la possibilità di anticipare il pensionamento, in pratica se la somma dell’età anagrafica e degli anni dei contributi versati dal lavoratore è almeno pari a 100, potrai andare in pensione anche prima del compimento del 67° anno di età. Per fare un esempio consideriamo che tu abbia versato 38 anni di contributi, per andare in pensione ti basteranno 62 anni di età, anticipando di fatto i 67 richiesti dalla normativa attuale.

Pensioni quota 100: chi ne beneficerà?

Siamo ancora nel campo delle proposte e delle illazioni politiche perché purtroppo ancora nulla è confermato. Di sicuro questa manovra ha una duplice aspettativa, la prima di ridurre l’età pensionabile dei lavoratori, eliminando la tanto ed odiata legge Fornero, la seconda di favorire l’occupazione giovanile ed il ricambio generazionale. Infatti, è scontato che per sostituire i nuovi pensionati e per non diminuire la forza lavoro, le aziende saranno costrette ad assumere nuovi lavoratori, contribuendo di fatto alla diminuzione della disoccupazione.

Pensioni quota 100 ma con penalizzazioni

Ultime indiscrezioni riferiscono che sarà sì possibile andare in pensione anticipata con la futura riforma Quota 100, ma con delle penalizzazioni. La domande che ora  ti stai ponendo sono: ma siamo sicuri che mi converrà? Di quanto saranno queste penalizzazioni?

Si parla di penalizzazioni in forma percentuale, ancora da stabilirsi per ogni anno di anticipo pensionistico rispetto all’attuale normativa, che indica, come ben saprai, 67 anni. Prendiamo l’esempio di prima e supponiamo una penalizzazione percentuale pari a 2 punti (cioè del 2%): se vai in pensione a 62 anni, godendoti il tanto e meritato riposo con 5 anni di anticipo, e hai diritto ad un assegno pensionistico pari a 1000 euro, riceverai circa 904 euro e quindi potenzialmente una diminuzione di 96 euro mensili per aver anticipato la tua età pensionabile.
C’è da dire che siamo ancora nel campo delle ipotesi ed è probabile che la percentuale di penalizzazione sia inferiore al 2% annuo; inoltre, non è detto che la stessa riguarderà tutti indistintamente i “pensionandi” ma che ci sia una certa salvaguardia per chi ha versato contributi per oltre 36-37 anni. Probabile che siano previsti due diversi paletti, uno dovuta all’età con un minimale di 62 anni ed un altro dovuto al periodo di contribuzione anche questo con un minimo di 36 anni.

Con questa riforma si prevede un anticipo pensionistico riservato a circa 450 mila lavoratori, innescando un ricambio generazionale necessario per far ripartire l’economia italica.

Quando entrerà in vigore?

La cosiddetta “Riforma pensioni quota 100”, per il momento, è solo una proposta della Lega Nord, per renderla effettiva dovrà essere necessario l’aggiornamento e l’approvazione del Def. Il Documento  di Economia e Finanza, che probabilmente conterrà nuove stime al ribasso del nostro PIL, sarà un punto di partenza essenziale per la formulazione della Legge di Bilancio 2019, manovra in cui il Governo può introdurre innovazioni normative in termini di entrate e di spesa. Pertanto potrai facilmente intuire che solo se verrà inserita nella sopracitata Legge di Bilancio, la riforma denominta Quota 100 con la possibilità di anticipare la pensione sarà a tutti gli effetti possibile.

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