Riscatto della laurea a fini pensionistici: conviene o no? | EasyTax Assistant - Blog

Sicuramente avrai sentito parlare del riscatto della laurea… In quest’articolo ti spiegherò in cosa consiste e se ne vale la pena!

Come sfruttare il proprio titolo di studio per la pensione

Anche tu rientri nella cerchia dei “dottori” che hanno tanto sudato e faticato per arrivare a guadagnare l’agognato “pezzo di carta”? Hai trascorso notti insonni tra libri e appunti, rinunciando alle vacanze per prepararti al meglio alla sessione post – estate? E magari hai pure ricorso al toccasana di una camomilla, prima di andare a letto, per scacciare ansie, angosce e paure…

Allora sarai felice di sapere che adesso puoi recuperare il tempo speso durante gli anni universitari, grazie al cosiddetto ‘riscatto di laurea‘. Si tratta infatti di un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi e che dunque permette ai laureati un più rapido accesso alla pensione. È valido a condizione che chi ne beneficia abbia regolarmente conseguito il titolo di studio.

Difatti, a conti fatti, se hai impiegato tre anni per conseguire il titolo della triennale, e a questi aggiungiamo i due previsti per la specialistica (immaginando che ti sia laureato in corso), hai trascorso in media un periodo di cinque anni all’università.

Di conseguenza, il fatto di poter inserire il proprio periodo di studi nel fascicolo previdenziale rappresenta senza ombra di dubbio un vantaggio non trascurabile ma sul quale serve fare tutte le valutazioni del caso.

Chi può richiederlo?

Per cominciare, a poter chiedere il riscatto sono coloro che hanno conseguito diplomi di laurea, diplomi di specializzazione e dottorati di ricerca. Il riscatto, inoltre, può riguardare o tutto il periodo del corso di studio, o solo parte di esso, aggiungendo inoltre la possibilità di riscattare anche due o più corsi di laurea. Comodo, no?

Il riscatto della laurea è dunque una possibilità, prevista dal nostro ordinamento, di riscattare i contributi dei corsi universitari a tutti gli iscritti all’AGO, (Assicurazione Generale Obbligatoria). Rispettivamente quindi per dipendenti privati, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, professionisti, artisti e imprenditori.

Come procedere?

Per riscattare il periodo del corso di studi, puoi presentare la relativa richiesta all’Inps solo ‘per via telematica’ e non cartacea. Basta accedere al sito ufficiale e inserire le tue credenziali per compilare subito la domanda.  Ovviamente come spesso accade nel controverso rapporto con il fisco, anche per il riscatto di laurea c’è purtroppo un prezzo da pagare!

Ma in base a cosa si paga? Il suo costo è legato alla retribuzione percepita al momento in cui presenti la domanda e alle regole che si applicano alla determinazione dell’onere (dipende quindi dal fatto che durante gli anni di laurea ci sia stato un calcolo retributivo o contributivo della pensione).

  • Se il calcolo effettuato è stato di tipo retributivo, si applica la cd. riserva matematica, che prevede che l’onere sia calcolato sulla base di fattori variabili quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni
  • Se il calcolo avviene con il regime contributivo, invece, bisogna tenere conto delle aliquote contributive di finanziamento vigenti al momento della presentazione della domanda.

Una volta calcolato il costo del riscatto della laurea, puoi pagare l’onere in unica soluzione o avvalerti della possibilità di rateizzarlo in 120 rate mensili (pagabile attraverso bollettini MAV).

Dal punto di vista fiscale, il pagamento dell’onere di riscatto della laurea, consente:

  • Al lavoratore, di portare a deduzione le spese di riscatto laurea
  • Ai disoccupati, di portare a detrazione i contributi di riscatto ai fini della pensione nella misura del 19% dell’importo stesso.

Eccezioni al pagamento

Ci sono però alcune eccezioni: è ad esempio previsto il cumulo gratuito ai fini pensionistici per tutte le persone che risultano iscritte presso 2 o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in modo che possano conseguire un’unica pensione.

Altra eccezione è prevista per quei soggetti mai occupati. Agli inoccupati infatti è riconosciuta la possibilità di riscattare gli anni della laurea versando un costo ridotto pari al 33% del minimale contributivo per l’accredito di un anno di contribuzione.

Insomma, viene fatta una distinzione fra chi può permettersi o no il pagamento del riscatto della laurea.

Per chi è vantaggioso il riscatto della laurea?

Giunto a questo punto della lettura ti stai chiedendo quanto possa essere conveniente richiedere il riscatto, vero? Occorre a tal proposito fare la seguente premessa… i contributi da riscatto della laurea, sono contributi validi ai fini pensionistici e hanno esattamente la stessa valenza di quelli versati durante l’attività lavorativa. Sono quindi importantissimi per il perfezionamento dei requisiti d’accesso al pensionamento di qualsiasi fondo.

Per cui se ti mancano due o tre anni di contributi per il pensionamento, il riscatto potrà esserti molto vantaggioso anche se lo pagherai caro (dovrai in questo caso valutare se è maggiore il costo del riscatto rispetto al valore della pensione anticipata o aumentata). Viceversa, se lo fai subito dopo aver conseguito un titolo, potrai probabilmente riscattare gli anni ad un costo nettamente inferiore ma lo farai a investimento, in quanto ti troverai comunque ben distante dall’età di pensionamento.

A te l’ardua sentenza, noi ti consigliamo di informarti e di prendere la scelta più adatta alla tua età lavorativa e alle tue esigenze! Se decidi che ti conviene, non perdere l’occasione di riscattare il tempo passato sui libri: sarebbe un vero e proprio peccato…

Per concludere, dulcis in fundo: una importante novità a cui il governo sta lavorando è il cd. riscatto laurea gratuito per tutti nati tra il 1980 e il 2000. Una bella iniziativa che speriamo vada in porto! Se hai tra i 18 e i 40 anni e vuoi sapere se potrai usufruire del riscatto di laurea gratuito continua a seguirci: EasyTax Assistant ti terrà informato ogni qual volta si presenterà un nuovo beneficio fiscale al quale accedere.

Ma prima che questo accada, che ne dici di leggere qualche altro articolo? Te ne consigliamo 2: “Dichiarazione dei redditi 2018: chi è esonerato?e “NASPI 2018: come ti aiuta lo Stato se perdi il lavoro. A prestissimo con un altro interessante articolo a tema fiscale!