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Bonus condizionatori 2018: ecco come pagare un condizionatore la metà

Vuoi scoprire tutto sul bonus condizionatori 2018?

Vediamolo insieme!

Anche se quest’anno la primavera è stata ballerina, l’estate è ormai alle porte e così anche il caldo di cui già ci stiamo lamentando. Questo è il periodo giusto per pensare di acquistare un condizionatore! Non solo perché questo particolare elettrodomestico rende le alte temperature estive più sopportabili, ma anche perché quest’anno acquistarne uno ti conviene un po’ di più. L’avresti mai detto?

Infatti se acquisti un condizionatore entro il 31 dicembre 2018 hai la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali dal 50% al 65%! Continua a leggere per scoprire come e perché…

Risparmiare sul climatizzatore è possibile

I condizionatori ormai sono sempre più utilizzati sia in estate che in inverno al posto del classico sistema di riscaldamento a gas. Perché? Pensaci un attimo: a fronte di un investimento iniziale neanche troppo esoso, permettono di risparmiare qualcosa sulle bollette di casa. In più, grazie agli sgravi fiscali previsti dal bonus condizionatori 2018, acquistarne uno conviene ancora di più!

Il bonus condizionatori 2018 è una detrazione IRPEF che riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile (Ecobonus), e le possibili detrazioni variano dal 50 al 65%. Perciò se acquisti un nuovo condizionatore puoi accorpare questa spesa in fase di dichiarazione dei redditi 2018, sottraendola alle spese relative all’anno 2018 che presenterai nel 2019.

L’acquisto e l’installazione del condizionatore possono essere portati in detrazione durante la fase di dichiarazione dei redditi, ma la percentuale scaricabile e le condizioni per averne diritto cambiano a seconda dei casi i quali, in linea generale, possono essere riassunti in bonus condizionatori del:

  • 50% legato a lavori di ristrutturazione
  • 65% per lavori di risparmio energetico (Ecobonus).

Bonus Ristrutturazione

Se stai affrontando la ristrutturazione della tua casa hai diritto a una detrazione fiscale del 50% con un massimale di 96.000 euro per le ristrutturazioni edilizie, e questo include i climatizzatori. Possono andare in detrazione anche i climatizzatori non ad alta efficienza, purché possano essere usati anche come impianto di riscaldamento in inverno o a integrare l’impianto di riscaldamento esistente.

Aspetta c’è dell’altro! È possibile anche beneficiare del cosiddetto bonus mobili che prevede detrazioni sulle spese di acquisto di mobili, grandi elettrodomestici e arredi. In questo caso però è sempre necessario che l’acquisto avvenga in seguito alla ristrutturazione dell’abitazione e che il condizionatore sia ad etichetta energetica A+ o superiore. Il limite di spesa è il 10.000 euro e il rimborso del 50% IRPEF sarà erogato in 10 rate annuali.

Tutto chiaro sul bonus ristrutturazione? Bene! Passiamo all’Ecobonus, la soluzione ideale per interventi a favore dell’efficienza energetica.

Ecobonus

Se l’acquisto del condizionatore riguarda la sostituzione di vecchi apparecchi per il miglioramento dell’efficienza energetica, allora la detrazione sale fino al 65% della spesa. In questo caso il tetto di spesa è di 46.154 euro e il rimborso avviene sempre in 10 rate annuali.

Condizione fondamentale è che il condizionatore debba essere ad altissima efficienza energetica e con pompa di calore che vada a sostituire il vecchio impianto, anche se non sono presenti interventi di ristrutturazione. Non si tratta semplicemente di una nuova installazione di condizionatore, ma della sostituzione del vecchio impianto con uno nuovo più efficiente dal punto di vista energetico.

E i vantaggi non finiscono di certo qui! Infatti il condizionatore, essendo considerato bene significativo, presenta sul suo acquisto l’IVA agevolata al 10% invece che al 22%. Tieni presente che l’IVA agevolata non si applica al costo totale dell’acquisto, bensì alla differenza tra il prezzo totale dell’acquisto (ad esempio costo dell’apparecchio + costo manodopera installazione + servizi) e il solo prezzo del condizionatore. Sul restante della spesa va applicata l’IVA del 22%.

Anche se ti ho spiegato quali sono questi bonus, c’è un altro punto che voglio toccare oggi: si tratta della riforma delle bollette…

Bonus condizionatori 2018: la riforma delle bollette

Sapevi che a gennaio è stata portata a termine la riforma delle tariffe elettriche? Con la riforma la tariffa non è più progressiva. Cosa significa questo? Che mentre prima il costo del KWh cresceva progressivamente con l’aumento dei consumi, ora si pagherà in base a quanto stipulato sul contratto, a prescindere da quanto si consuma. Un’ottima notizia, non credi? Il risparmio è assicurato!

C’è da dire che comunque gli ultimi condizionatori disponibili in commercio consentono di ridurre sensibilmente i consumi. Però con la riforma spenderemo tutti meno, anche se abbiamo un climatizzatore vecchio modello! Un’altra cosa importante da sottolineare è che con la riforma chi vuole adattare la potenza elettrica a un condizionatore molto grande potrà aumentarla senza spendere una fortuna. Del resto il caldo estivo non perdona, quindi perché lasciarsi sfuggire quest’occasione?

Come usufruire del bonus condizionatori 2018?

Per prima cosa è necessario che gli acquisti siano stati effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018. Inoltre i pagamenti effettuati devono essere tracciabili. Perché ti starai chiedendo… In quanto il Modello Redditi o Modello 730, per ottenere il bonus, vanno corredati di tutta la documentazione che attesti l’acquisto e che dimostri il contesto in cui questo è avvenuto. Un esempio? Come nel caso della sostituzione di un vecchio impianto o ristrutturazione edile.

Perciò le possibili modalità d’acquisto sono:

  • bonifico postale o bancario ordinario
  • bonifico bancario parlante con indicati la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione o numero di partita (su tali bonifici è dovuta una ritenuta d’acconto pari all’8%) Puoi leggere meglio i dettagli qui: Bonifico Parlante: cos’è e come si compila
  • carte di credito o carte di debito.

NON puoi quindi pagare in contanti o tramite assegno bancario.

E per quanto riguarda le ricevute e le fatture? Le ricevute dei pagamenti e le fatture di acquisto del condizionatore, riportanti il genere e la quantità dei beni acquistati, valgono come documentazione fiscale. Ecco perché risulta fondamentale effettuare il pagamento con metodo tracciabile e conservare tutta la documentazione per poter richiedere il rimborso.

Conserva facilmente tutte le tue fatture di spesa detraibili e rimani sempre aggiornato su tutte le novità che ti riguardano con EasyTax Assistant!

Ti è piaciuto quest’articolo? Allora leggi anche ‟Detrazioni e deduzioni: quale conviene di più?. Continua a seguirci per tante altre news in materia fiscale: le sorprese non finiscono di certo qui…

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  1. Grazie per l’articolo, completo ed esaustivo. Vorrei fare una considerazione in merito agli elettrodomestici. Secondo il mio parere, conviene se possibile acquistare prodotti di fascia alta, e dei marchi più blasonati e prestigiosi. Questo perché rispetto a prodotti economici sono mediamente più affidabili ed efficienti. Il costo maggiore verrà presto ripagato dal risparmio in bolletta, quindi l’acquisto di un elettrodomestico top di gamma va considerato come un piccolo investimento. Andrea Pilotti – GuidaAcquisti

    1. Ciao Andrea,
      interessante il tuo sito!! Diciamo che possiamo essere d’accordo con te, in linea di principio: si spende di più in partenza ma si ammortizza più rapidamente il costo sostenuto grazie alle agevolazioni fiscali e al risparmio in termini di efficienza energetica.

      Quel che è certo è che questa agevolazione è una di quelle “quantitativamente” più importanti, anche se spalmata negli anni.

      Continua a seguirci e grazie del commento, il team di EasyTax

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