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Come viene calcolato il costo delle autostrade nel 2018?

Si sa che l’arrivo di settembre porta sempre con sé buoni propositi sia per i giovani studenti che per i lavoratori dopo il riposo dalle vacanze estive. Come è accaduto in questi giorni, per chi rientra in città e viaggia in auto, il rientro è da bollino rosso su strade e autostrade, con numerosi disagi e difficoltà per la normale viabilità.  Dunque armatevi di pazienza e preparatevi ad affrontare estenuanti code durante il vostro tragitto. 

Gran parte dei tratti autostradali in Italia prevedono il pagamento di un pedaggio per percorrerli. In questo articolo ti verrà fornita una spiegazione sulle modalità di calcolo del costo autostradale, su quali sono gli elementi di cui tener conto per il suddetto calcolo e infine sulla destinazione dell’ammontare pagato. 

Perché l’autostrada è a pagamento? 

Nel nostro Paese, per percorrere la maggior parte dei tratti autostradali, si richiede il pagamento del cosiddetto pedaggio. Il costo sostenuto dall’automobilista è principalmente destinato a finanziare le spese di manutenzione stradale, a carico delle società concessionarie. Delle volte, infatti, lo Stato affida, tramite concessione, la gestione dei tratti autostradali, a società private che gestiscono gli stessi tramite la costruzione di ponti e/o gallerie e piazzole di sosta, e attraverso la manutenzione del manto autostradale e della segnaletica orizzontale e verticale. 

La concessionaria più conosciuta è Autostrade per l’Italia, ma non è l’unica. Autostrade per l’Italia gestisce circa la metà della rete autostradale; le rimanenti sono invece gestite da più di 20 altre concessionarie. Infine, la gestione di alcuni tratti autostradali è affidata all’ANAS, Ente Nazionale per le strade e dunque proprietaria della rete. 

Costo pedaggio autostradale 

Il prezzo da pagare per poter viaggiare sulle reti autostradali non è mai uguale su tutte le strade. Il suo costo è determinato tenendo conto di diversi fattori, variabili a seconda delle caratteristiche della strada e del veicolo. Puoi dunque immaginare come il pedaggio di una strada pianeggiante sia più economico rispetto al pagamento di una strada tortuosa di montagna, la cui manutenzione implica il sostenimento di un costo maggiore.  

Per calcolare il pedaggio autostradale occorre tener conto delle seguenti variabili: 

  • la tariffa unitaria; 
  • la maggiorazione tariffaria forfettaria applicata dall’ANAS; 
  • la tassazione; 
  • l’arrotondamento; 

Il costo del pedaggio può essere calcolato moltiplicando la tariffa unitaria per i chilometri percorsi, a cui occorre sommare sia la maggiorazione forfettaria a favore dell’ANAS (di uno o di due euro a seconda del tipo di veicolo), che l’IVA calcolata con l’aliquota del 22%. 

La tariffa unitaria dipende a sua volta dal: 

  • Tipo di veicolo utilizzato per cui in base all’altezza (sagoma) e al numero di assi dell’autovettura, si distinguono cinque diverse classi (A, B, 3,4,5)  
  • Tipo di tratto autostradale a seconda delle differenze che si evincono tra i tratti autostradali (si pensi alle autostrade in pianura e quelle in montagna)  
  • Tipo di società concessionaria 

In Italia il tipo di pedaggio finora descritto è definito come un sistema di pedaggio chiuso; tuttavia, in alcuni tratti autostradali del territorio esistono anche sistemi di pedaggio aperti, secondo i quali il costo del pedaggio è fisso, indipendentemente dai km percorsi.  

Se dunque stai pianificando un viaggio di lavoro o stai rientrando dalle vacanze e vuoi sapere anticipatamente quale sarà il costo autostradale che dovrai sostenere per percorrere la distanza di tuo interesse, collegandoti al sito di Autostrade per l’Italia, troverai la sezione dedicata.  

Come e dove pagare il pedaggio? 

Il costo dell’autostrada va saldato presso il casello di uscita.  

Chi è dotato di Telepass può attraversare il casello senza la necessità di fermarsi; difatti il dispositivo applicato all’automobile registra il passaggio e addebita il costo del pedaggio sul conto corrente del titolare. 

Chi, invece, non è dotato di Telepass può pagare il pedaggio autostradale attraverso: 

  • Contanti, sia nei caselli dotati di cassa automatica sia in quelli in cui è presente un casellante; 
  • Carte Viacard, carte di credito o bancomat, senza maggiorazioni di spesa; 

Paesi a confronto 

Certo è che, a paragone del resto d’Europa, il pedaggio delle autostrade italiane risulta essere tra i più dispendiosi dell’UE, e più costoso rispetto a quello applicato ai tratti autostradali francesi in cui il meccanismo di calcolo è uguale al nostro. La situazione è invece differente in Paesi come Belgio, Olanda, Germania, Svezia e Regno unito, dove l’utilizzo della rete autostradale è completamente gratuito.  

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