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Calcolo della tredicesima mensilità 2019

Nota come “gratifica natalizia”, a dicembre ai lavoratori dipendenti e ai pensionati viene accreditato “uno stipendio in più”, un importo aggiuntivo sulla retribuzione. È la tredicesima mensilità, ovvero una somma di denaro corrisposta dal datore di lavoro in occasione del periodo natalizio. Ecco una guida completa sulla tredicesima mensilità per comprendere cosa è, chi ne ha diritto, come viene calcolata e quando si riceve.

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Cosa è la tredicesima mensilità

La tredicesima è una mensilità extra rispetto alla retribuzione mensile del lavoratore, accreditata al dipendente a dicembre, in occasione dell’arrivo delle feste di Natale e Capodanno. In origine era corrisposta prima delle feste natalizie su libera volontà del datore di lavoro, la tredicesima o “gratifica natalizia” divenne obbligatoria il 5 agosto 1937, sotto il governo fascista per i lavoratori del settore industriale e nel 1960 estesa a tutti i dipendenti pubblici e privati. Essa corrisponde a 1/12esimo della retribuzione annuale lorda, considerando solamente i mesi lavorati,  ed è disciplinata dal D.P.R. n° 1070/1960.

L’ammontare della tredicesima è definita “retribuzioni differite”, in quanto l’importo è maturato ogni mese dal lavoratore dipendente e poi dato dal datore di lavoro nel mese di dicembre sotto forma di mensilità extra.

Alcuni CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) prevedono che la tredicesima possa essere pagata a rate nello stesso mese in cui viene maturata: una soluzione prediletta da imprese di piccole dimensioni, che possono così diluire il pagamento nel corso dei 12 mesi.

Chi ha diritto alla tredicesima

A ricevere la tredicesima sono tutti i lavoratori dipendenti:

  • con contratto determinato o indeterminato,
  • a tempo pieno o parziale,
  • del settore pubblico o privato,
  • i pensionati hanno diritto alla tredicesima mensilità
  • se il lavoro svolto si basa su un contratto a chiamata, il rateo della tredicesima è stabilito a livello orario

Per chi ha un contratto di collaborazione coordinata non è prevista questa mensilità extra, a meno che tra dipendente e datore di lavoro non sia stato fatto un accordo che la preveda. Non è prevista anche per chi percepisce un’assegno di indennità di accompagnamento.

Ammontare della tredicesima

L’ammontare della tredicesima cambia a seconda dell’attività di lavoro, della retribuzione lorda e in base al periodo di tempo lavorato da parte del dipendente.

Un mese viene considerato “lavorato” se le giornate di lavoro sono state pari o superiori a 15 giorni di calendario.

La mensilità extra matura anche durante un periodo di prova o in quelle giornate durante le quali il dipendente è assente per specifiche circostanze come:

  • ferie, festività e permessi retribuiti,
  • congedo di maternità e paternità,
  • infortuni e malattia,
  • riposi per allattamento,
  • congedo matrimoniale,
  • cassa integrazione.

Non si matura la mensilità extra durante un periodo di aspettativa.

Come si calcola la tredicesima mensilità

Per calcolare la tredicesima bisogna considerare la retribuzione lorda mensile che va moltiplicata per i mesi lavorati. Le modalità possono variare da categoria a categoria di contratto collettivo nazionale e in base a come viene corrisposto lo stipendio.

La formula base per il calcola della tredicesima extra può essere così riassunta:

(STIPENDIO LORDO MENSILE x MESI LAVORATI)/12

Alla cifra ottenuta vanno poi sottratte ritenute fiscali e previdenziali e non vengono poi applicate le detrazioni da lavoro dipendente e carico familiare, ecco spiegato perché l’importo della tredicesima mensilità è più basso dello stipendio mensile.

Quando viene pagata la tredicesima mensilità

La legge prevede che il datore di lavoro e dipendente possano mettersi d’accordo sulla modalità di erogazione della tredicesima: il dipendente o il datore di lavoro può chiedere che la mentalità extra venga frazionato mese per mese, dilazionato così nel corso dell’anno.

Nel settore privato, la legge non fornisce una scadenza entro la quale accreditare la mensilità extra al dipendente ma pur non esistendo una specifica data di pagamento, si ritiene che la tredicesima deve esser pagata entro le festività natalizie.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la legge indica delle date precise per l’erogazione della tredicesima: il decreto legge 350 del 25 settembre 2001 stabilisce che per il settore pubblico, la mensilità extra debba essere pagata insieme allo stipendio di dicembre. Le date variano in base al ruolo ricoperto.

Solitamente i dipendenti pubblici vengono pagati nella seconda parte del mese, ma a dicembre il pagamento dello stipendio viene anticipato intorno alla metà del mese e accreditato quindi sul conto corrente tra il 13 e il 15 dicembre.

Stesso discorso per quanto riguarda l’accredito della tredicesima densità ai pensionati, che avviene accreditata in contemporanea con la pensione del mese di dicembre. I pensionati, quindi, ricevono, la tredicesima il 1 dicembre, o, al più tardi, il 3.

Quali tasse si pagano

L’importo della tredicesima mensilità fa parte dell’imponibile previdenziale, quindi è previsto il pagamento di contributi. Per quanto riguarda l’IRPEF sulla tredicesima sono previste le aliquote utilizzate per le retribuzioni precedenti e dal calcolo sono detratti i contributi sociali e le anticipazioni di rate per l’INAIL.

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