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Cedolare secca sugli affitti brevi: come funziona e a chi conviene

Se anche tu hai spesso sentito parlare di “cedolare secca” o magari, in fase di trattativa di locazione di un immobile ti sei ritrovato impreparato alla domanda “desidera l’applicazione della cedolare? ”, eccoti le informazioni principali e tutti i vantaggi derivanti dalla decisione di applicare la cedolare secca sugli affitti.

Inoltre, dal 2018, è possibile l’uso della cedolare anche per affitti brevi, come quelli per le case vacanza. Per scoprire i dettagli, continua a leggere.

Cos’è la cedolare secca?

Quando si parla di cedolare secca si fa riferimento alla scelta da parte del proprietario di un immobile ad uso abitativo, di adottare un regime alternativo – opzionale, che consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali. Imposta che può essere calcolata attraverso le seguenti modalità:

  • Applicazione di un’aliquota fissa del 21% sul canone di locazione lordo annuo – qualora il tipo di contratto preveda il pagamento di un canone libero;
  • Applicazione di un’aliquota fissa del 10% sul canone di locazione lordo annuo – qualora invece, il contratto preveda il pagamento di un canone concordato;

Tutti coloro che ricorrono all’applicazione della cedolare secca nei contratti di locazione, sono svincolati dal pagamento di:

  • Imposta di registro;
  • Imposta di bollo dovuta alla registrazione, risoluzione o eventuale proroga del contratto;

Cosa comporta la scelta di optare per la cedolare in un contratto di locazione?

  • Se sei conduttore dell’abitazione, sarai tranquillo e saprai che il tuo proprietario non potrà aumentare il canone per l’intera durata del vostro contratto di locazione.
  • Se, invece, sei locatore dell’immobile, rinunci, per l’intera durata del contratto, a richiedere l’eventuale aggiornamento – modifica del canone di locazione.
  • Tra i vantaggi della scelta della cedolare secca vi è il fatto che si tratta di un’imposta sostitutiva di IRPEF e fissa tra il 10% ed il 21%.Ricordiamo che l’aliquota più bassa dell’IRPEF prevede una tassazione al 23%, pertanto nel peggiore dei casi vi sarà un risparmio fiscale del 2% . Da qui si può facilmente evincere che la convenienza fiscale della cedolare secca aumenti all’aumentare del proprio reddito.

Chi può usufruire della cedolare secca?

Possono optare per la scelta del regime facoltativo tutte le persone fisiche in grado di esercitare un reale diritto di proprietà e/o godimento su un immobile la cui locazione non sia destinata all’esercizio di attività d’impresa.

Difatti, l’applicazione della cedolare secca è riservata a tutti gli immobili destinati ad uso abitativo, compresi nelle categorie catastali tra A1 E A11, ad esclusione di quella A10 (che si riferisce a studi e uffici privati).

Ultime novità: applicazione della cedolare secca sugli affitti brevi

Anche nel caso della cedolare secca sugli affitti di breve durata è prevista (per locazione di un immobile ad uso abitativo di durata inferiore a 30 giorni) l’applicazione dell’aliquota del 21%; la circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate specifica inoltre che ai contratti di locazione di breve durata sono equiparati i contratti di sublocazione e quello di comodato d’uso a titolo oneroso.

Infine non si applica la cedolare secca sugli affitti di breve durata, qualora oltre alla locazione dell’abitazione, siano forniti servizi come colazione, noleggio, guide turistiche ecc…

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