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Benvenuto Cristiano: grazie al fisco italiano potrà superare il record dei 100 milioni di euro netti all’anno 

Cristiano Ronaldo alla Juventus: una notizia da pochissime ore ufficializzata che appariva inverosimile per il calcio italiano e che vede dunque concludersi un’importante trattativa da ben 105 milioni di euro per il solo cartellino. Da giorni infatti i rumors non parlano di altro; una notizia che ha destato clamore ed entusiasmato non solo milioni di tifosi bianconeri, ma anche chi si professa poco amante del mondo calcistico.  

Non c’è molto da dire su CR7 che tu non sappia già: campione riconosciuto come tale in tutto il mondo, insignito di numerosi premi e vincitore di ben 5 palloni d’oro, uno degli influencer più seguiti in assoluto, idolatrato dai ragazzini, desiderato da innumerevoli donne, ma, soprattutto, uno degli sportivi più pagati al mondo! 

Tutte cose note, ma quello che stiamo per raccontarti in questo articolo è una sfaccettatura che quasi nessuno sa: dalla storia del suo travagliato rapporto con le tasse all’incredibile scenario che lo aspetta in Italia. 

RONALDO E LE TASSE: L’ACCUSA DI FRODE FISCALE 

Ronaldo e le tasse non sono mai andati troppo d’accordo: potrebbe dirsi una triste storia da dimenticare, almeno per il calciatore… infatti il fisco non dimentica mai! 

Sul finire del 2017 la star portoghese è stata al centro di una storia poco felice riguardante una presunta frode fiscale: si tratta di una denuncia rivoltagli dalla procura di Madrid per aver defraudato il fisco spagnolo in forma «consapevole» e «volontaria». 

Il calciatore infatti, è stato accusato di non avere pagato all’Agenzia delle Entrate, o meglio di aver evaso, 14,7 milioni di euro con l’accusa di mancato versamento delle tasse sui diritti d’immagine per il periodo compreso tra il 2011 e il 2014.  

Che fine hanno fatto quei “soldini”? Dalle accuse mosse dall’Agenzia sarebbero stati dirottati nel paradiso fiscale delle Isole Vergini Britanniche; il calciatore, dalla sua, si dichiara del tutto estraneo alla vicenda e rimanda la questione ad una discrepanza meramente tecnica!  

Verità o no, la multa da pagare è piuttosto salata: 18,8 milioni di euro per rimediare “all’erroraccio” (l’equivalente della metà, e qualcosa in più, dello stipendio annuo fissatogli dalla Juventus!) 

L’ATTUALE NORMATIVA ITALIANA  

Ma quali sono i motivi che hanno spinto il fuoriclasse ad abbandonare la gloriosa camiseta blanca dopo 9 stagioni di intramontabili successi?  

Insieme all’accordo con la Juve, Cristiano ha sancito un altro accordo, questa volta tacito… quello con il fisco italiano 

Difatti, grazie alla normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2017, il futuro attaccante bianconero potrà beneficiare di un regime fiscale estremamente vantaggioso. 

L’art. 2, comma 2 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) prevede un regime opzionale di imposizione sostitutiva “volto ad attrarre sul territorio statale gli investimenti, i consumi ed il radicamento di nuclei familiari ed individui ad alta capacità contributiva”.  

Chi può beneficiare di questa normativa? Tutte le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia e che non siano state residenti in Italia per almeno nove delle dieci annualità che precedono l’inizio di validità dell’opzione. Tale beneficio è concesso per un periodo non superiore ai quindici anni ed è revocabile in qualunque momento e lo stesso non prevede il pagamento di penali.  

RONALDO E LA TASSAZIONE ITALIANA: UN BENEFICIO CHE PUO’ FAR LA DIFFERENZA 

Facile capire come questa sia una fantastica notizia per il calciatore portoghese, che vedrebbe tassati in Italia tutti i suoi guadagni “esteri” con un’unica imposta forfettaria pari a 100 mila euro; redditi esteri in maggior parte prodotti tramite il marchio CR7: diritti di immagine, proventi da pubblicità e sponsorizzazione, redditi di natura finanziaria o immobiliare.  

Discorso differente, invece, per i redditi percepiti attraverso il suo stipendio ad 8 cifre, tassato secondo l’ordinario regime di tassazione Irpef e applicato a tutte le persone fisiche residenti in Italia.  

Se quindi ai 30 Milioni di stipendio netto, aggiungiamo anche il fatto che su tutti i ricavi all’estero (54 Milioni nel 2017, in continua crescita a doppia cifra ogni anno) pagherà una cifra “simbolica” (con un beneficio netto stimabile in quasi 30 Milioni di euro l’anno), ecco che con l’arrivo in Italia Cristiano Rolando potrebbe superare la soglia “monstre” dei 100 Milioni di euro l’anno: numeri che già solo a scriverli fanno girare la testa. 

Che dire dunque? Bel colpo non solo per la Juve, ma anche (fiscalmente) per Ronaldo! 

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