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Decreto “CURA ITALIA”: principali interventi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto decreto “Cura Italia” (il pdf pubblicato in Gazzetta Ufficiale) che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza del COVID-19. Su questa pagina, in continuo aggiornamento troverai tutte le iniziative e le agevolazioni fiscali previste dal decreto Cura Italia. Ti consigliamo di consultarla periodicamente per restare sempre aggiornato.

Sappiamo già che tutte queste iniziative straordinarie saranno accompagnate da una serie di fisiologiche difficoltà che riscontreranno i cittadini, i quali avranno bisogno di aiuto per capire “Chi, cosa, quanto, quando”, ma soprattutto “come” accedere ai contributi. In questo contesto, pensiamo che un servizio come EasyTax possa rendersi ancora più utile di quanto già non lo sia oggi. Per questo motivo abbiamo deciso di donare, a chiunque ne abbia bisogno, il nostro servizio premium, grazie al quale potrete beneficiare gratuitamente di tutti gli strumenti di informativa e assistenza fiscale/amministrativa in relazione a questa condizione straordinaria.

Questo è il link attraverso cui potrai comprendere meglio il servizio che vogliamo donare ai cittadini in questo periodo particolare e difficile.

Per informazioni, puoi contattarci al seguente indirizzo mail: curaitalia@easytaxassistant.it

Agevolazioni per le imprese

  • Sospensione dei versamenti fiscali – previdenziali ed assistenziali

Il testo specifica che sono sospese, senza limiti di fatturato i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali ed assistenziali ed assicurativi obbligatori per il mese di marzo ed aprile, il versamento IVA di marzo per le aziende operanti nei seguenti settori: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse.

  • Incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro

Per tutte le imprese che intervengono sanificando ed aumentando la sicurezza sul posto di lavoro con l’acquisto di strumenti idonei è stato concesso un credito d’imposta pari a al 50% delle spese fino ad un importo massimo di 20.000 euro.

[AGGIORNAMENTO 24.03.2020] Infatti, il decreto Cura Italia, introduce due nuove agevolazioni per le imprese. Al centro degli incentivi è l’aumento della sicurezza sul posto di lavoro per la prevenzione dal rischio di contagio da CoViD 19. È stato predisposta un’erogazione di incentivi tramite Invitalia per l’acquisto di strumenti di protezione individuale, ad esempio mascherine. La seconda forma di agevolazione è un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro.


Le norme attuate per tutelare la salute dei lavoratori includono:
1) Pulizia giornaliera e sanificazione periodica degli ambienti di lavori;
2) In caso di lavoratore positivo al Coronavirus è prevista una pulizia ed una sanificazione secondo precise disposizioni contenute nella circolare 5443 del Ministero della Salute.
3) Utilizzo di adeguati detergenti negli uffici e nei reparti produttivi con una pulizia a fine turno ed una sanificazione periodica degli strumenti informatici ad alto utilizzo come ad esempio tastiere, schermi touch ecc.
4) Distribuzione di Mascherine ai propri lavoratori.


Ricapitolando alle aziende è stata predisposto un contributo per l’acquisto di dispositivi e strumenti di protezione individuale. Sarà Invitalia ad erogare i suddetti contributi. Le modalità per richiedere il contributo, molto probabilmente saranno definite con un apposito decreto.
Per il credito d’imposta riconosciuto per le spese di sanificazione ricordiamo che il bonus è riconosciuto per il periodo d’imposta 2020 ed è predisposto per tutti le attività di impresa arte e professione. L’importo limite è di 20.000 euro con un credito del 50% delle spese sostenute. Dalla lettura della disposizione, si evince che si tratta di un’agevolazione temporanea, che sarà valida solo per il periodo di imposta 2020.


L’imputazione delle spese al periodo di imposta di vigenza dell’agevolazione (2020) dovrebbe avviene secondo le regole generali di competenza fiscale, previste dall’articolo 109 del TUIR, ai sensi del quale i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti, e le spese d’acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni sono ultimate.
Le disposizioni attuative dovranno chiarire se il credito di imposta sarà fruibile automaticamente o previa domanda.

  • Affitti Commerciali

Per i negozi e le botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo. Agevolazione valida per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

[AGGIORNAMENTO 25.03.2020] L’agevolazione è concessa unicamente per le locazioni di tipo commerciale ed ha validità per il solo mese di Marzo, anche se è probabile una proroga per i prossimi mesi. Esattamente consiste in un credito d’imposta pari al 60% dell’importo del canone d’affitto pagato dalle attività commerciali costrette alla chiusura per l’avanzamento dell’emergenza sanitaria COVID-19. Pertanto, specifichiamo, che non si tratta di uno stop al pagamento del canone e che è riconosciuto solo per gli immobili che rientrano nella categoria catastale C1.Secondo le direttive emanate dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 13/E è possibile usufruire dell’agevolazione utilizzando lo strumento della Compensazione direttamente nel modello F24 con il codice tributo 6914.

  • Donazioni Covid -19

Per tutte le aziende è stato predisposta la deducibilità delle donazioni effettuate.
[AGGIORNAMENTO 25.03.2020] Le donazioni possono essere effettuate in denaro o in natura. Ricordiamo che in questi casi si applica l’art. 27 della L.133/1999. Le donazioni in denaro, quindi sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa mentre le donazioni di beni sono considerate operazioni che non concorrono a formare i ricavi. Sono agevolabili solo le donazioni effettuate a fondazioni, associazioni ed enti. Ricordiamo inoltre, che ai fini IRAP, le donazioni saranno deducibili nel periodo in cui sono effettuate.

  •  Sospensione dei canoni di locazioni per le associazioni e società sportive

Fino al 31 maggio 2020 sono sospesi i versamenti dei canoni di locazioni e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici (sia statale che di enti territoriali) per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche.

  • Cassa integrazione

Nuovo trattamento per la cassa integrazione ordinaria, per le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto (23 febbrario 2020) hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario oppure che hanno in corso un assegno di solidarietà.

Inoltre, le regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto.

Agevolazioni per i contribuenti

  • Premi ai lavoratori

[AGGIORNAMENTO 23.03.2020] Istituito un premio ai lavoratori che in questo periodo di emergenza stanno continuando la propria attività lavorativa. Il premio è riconosciuto per tutti i lavoratori con reddito annuo lordo inferiore a 40.000 euro e che nel mese di marzo hanno svolto la propria prestazione lavorativa sul luogo di lavoro senza beneficiare dello smart working. Il premio è di 100 euro, non tassabile e proporzionato ai giorni lavorati.

Il bonus economico consiste nell’erogazione di una somma una tantum corrisposto direttamente nella busta paga di marzo. Il valore del bonus sarà rapportato al numero di giorni lavorativi svolti nella sede di lavoro, per fare un esempio per chi ha usufruito di 10 giorni di ferie, riceverà 66,67 euro netti in più (rispetto alla sua normale retribuzione) in busta paga.

Ricordiamo che dal punto di vista fiscale il bonus non concorrerà alla formazione del proprio reddito da lavoro dipendente. Quindi, sullo stesso non saranno pagate le imposte IRPEF! Per ottenerlo non bisogna effettuare nessuna domanda, saranno infatti i sostituti d’imposta a riconoscerlo in via automatica sulla retribuzione del cedolino relativo alle spettanze di marzo. Aggiungiamo che il bonus non graverà sulle spese del personale del datore di lavoro, lo stesso è chiamato ad anticipare l’importo, stessa procedura già consolidata per l’assegno familiare.

  • Indennità professionisti, cococo, lavoratori agricoli e dello spettacolo

Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 600 euro.
[AGGIORNAMENTO 21.03.2010] L’indennità, percepita per ora, per il solo mese di Marzo, sarà erogata, previa compilazione di apposita domanda, direttamente dall’INPS.
Ricordiamo che il bonus non concorrerà alla formazione del reddito.

I requisiti per l’ottenimento dell’indennità sono al momento i seguenti:
1) Partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020
2) Possesso del Pin INPS
3) Iscritti alla gestione separata e non titolari di pensione

Pertanto, ricapitolando potranno usufruire del bonus, qualunque sia il fatturato prodotto, tutte le Partite IVA aperte ed attive prima del 23 febbraio ed iscritte alla Gestione Separata INPS, alla Gestione Artigiani INPS ed alla Gestione Commercianti INPS (con esclusione degli agenti di commercio).
In attesa, di ulteriori delucidazioni, non potranno probabilmente richiederlo tutti i liberi professionisti con una cassa di riferimento (Avvocati, Ingegneri, Biologi ecc..). Il medesimo bonus, probabilmente, sarà deciso e deliberato dalle singole casse di riferimento con tempistiche e modalità differenti.
Non sarà possibile richiedere i bonus per tutti coloro che sono contemporaneamente in possesso di un reddito da lavoratore autonomo e dipendente o pensione.

Per chi non avesse il PIN dell’INPS, informiamo che lo stesso può essere richiesto telematicamente al seguente indirizzo https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/richiestaPIN.do.
Può capitare di non ricordarsi le credenziali e pertanto per rigenerare il PIN troverà la procedura esposta al seguente indirizzo:https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/ripristinoPIN.do
Ricordiamo inoltre, che è possibile accedere e tutti i servizi INPS utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la procedura è possibile visualizzarla al seguente indirizzo: https://www.spid.gov.it/
Per ulteriori informazioni e per capire effettivamente come fare la domanda all’INPS, bisognerà attendere la circolare ufficiale dell’istituto, attesa a giorni. Noi di EasyTax cercheremo di vigilare e rispondere in maniera quanto più celere possibile alle domande sulla questione.

  • Quarantena equiparata alla malattia

Per i lavoratori in quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria il periodo di assenza dal lavoro sarà conteggiata in busta paga come malattia. La quarantena sarà inoltre esclusa nel periodo di comporto annuale. Pertanto, i giorni non saranno conteggiati per il calcolo del massimale di giorni, oltre il quale un datore di lavoro può licenziare. Per la dimostrazione sarà necessario presentare il certificato del medico curante.

  • Agevolazioni per mutuo prima casa

È possibile richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa. Viene esteso l’ambito di intervento del Fondo Gasparrini riservato alle famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro. L’agevolazione si estende agli autonomi ed ai liberi professionisti se autocertificano la perdita di oltre un terzo del fatturato a causa dell’emergenza Covid.

  • Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per tutti i contribuenti con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro

Il testo specifica che sono sospesi i versamenti IVA, le ritenute ed i contributi di marzo.

Non applicazione della ritenuta d’acconto d’acconto per i professionisti senza dipendenti, con ricavi e compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo d’imposta precedente (al 31/12/2019) sulle fatture di marzo ed aprile. I versamenti sospesi potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

  • Sospensione delle attività di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate fino al 31 maggio 2020.

Il testo specifica che sono sospesi i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di riscossione, di accertamento ed i contenziosi, da parte degli uffici dell’AdE fino al 31 maggio 2020. Inoltre sono sospesi anche i termini per la riscossione delle cartelle esattoriali per il saldo e lo stralcio e per la rottamazione-ter. Sono sospesi anche gli invii di nuove cartelle e degli atti esecutivi.

  • Concedo Parentale

A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. L’agevolazione è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In alternativa, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

  • Permessi Retribuiti Legge 104

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020.

  • Donazioni COVID-19

Per via dell’emergenza Coronavirus, in tutto il nostro Paese sono nate delle iniziative spontanee volte alla raccolta dei fondi per garantire maggiori risorse economiche per il nostro sistema sanitario. Pertanto, il decreto dello scorso 17 marzo ha previsto per tutte le somme erogate specifiche agevolazioni fiscali.

L’agevolazione fiscale è valida tanto per i contribuenti persone fisiche quanto per le imprese e si tratta di deduzioni e detrazioni per le erogazioni liberali (donazioni).

Leggendo l’art.66 del Decreto Cura Italia denotiamo che per tutte le erogazioni liberali in denaro o in natura, effettuate nel corso dell’anno 2020 sia da persone fisiche che da enti non commerciali in favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti e istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, e con lo scopo di finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19, spetta una detrazione dell’imposta lorda pari al 30% per un importo non superiore a 30.000 euro. Ricapitolando le persone fisiche avranno diritto ad un’agevolazione pari al 30% della donazione con un limite massimo di 30.000 euro (importo massimo di donazione agevolabile è pari a 100.000 euro.

  • Proroga della validità dei documenti di riconoscimento

Proroga fino al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto.

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