Skip links

Detrazioni stufe a pellet: in cosa consistono?

La stufa è simbolo di tradizione, di calore familiare e di domenica di inverno. Come spesso accade durante i cambi di stagione, molti si accorgono di non essere prontamente organizzati per affrontare il drastico cambio di temperature. Spesso e volentieri ci si accorge troppo tardi di dover cambiare condizionatore o (ancora peggio) riscaldamento. Proprio per evitare o addolcire queste spiacevoli situazioni esistono le detrazioni stufe a pellet e i bonus condizionatori apposta per chi si trova all’ultimo alla disperata ricerca di una soluzione.

In questo articolo, in particolare, vediamo cos’è una stufa a pellet e in cosa consiste il bonus relativo previsto!

Prima di leggere però se vuoi scoprire tutte le agevolazioni relative al tuo profilo fiscale, scarica EasyTax Assistant (sia per iOS che Android) e comincia subito!

Stufa a pellet: cos’è?

Siamo nel pieno della stagione autunnale, infatti oltre alle foglie sempre più arancioni anche le temperature sempre più basse e pungenti ce lo fanno notare. Per affrontare il freddo e il gelo uno dei rimedi più tradizionali e insormontabili, soprattutto nelle vecchie case di campagna, è quello di accendere un bel fuoco nel camino o in un stufa.

Non sempre però le scelte più tradizionali sono le migliori, soprattutto con i tempi che corrono, per quanto riguarda l’impatto che hanno questo metodi sull’ambiente circostante.

Proprio per questo motivo è stata inventata la stufa a pellet, ma cos’è esattamente e come si distingue dalla tradizionale stufa a legna?

  • È un sistema di riscaldamento, che riscalda gli ambienti delle abitazioni in maniera simile a quella tradizionale a legna, con l’unica differenza che utilizza come combustibile solido il pellet
  • Il pellet è un prodotto ecologico ed economico, composto dagli scarti di lavorazione del legno (es. la segatura)  

Sostenibilità ambientale, ma anche economica?

Questo sistema di riscaldamento, all’apparenza molto simile a quello tradizionale a legna e che rispetta maggiormente l’ambiente, conviene anche a livello economico?

Per quanto riguarda il costo di acquisto di una stufa a pellet, parliamo di una fascia di prezzo tra i 700 € e i 3.000 € (per i modelli multifunzioni). Mentre invece, per quanto riguarda il pellet, si acquista in sacchi da 10/15 kg il cui costo si aggira attorno ai 4 € (al sacco).

Si tratta quindi di un’alternativa con:

  • prezzi di acquisto e di installazione minori rispetto a quelli di caldaie o vecchie stufe a legna
  • costi per la manutenzione, gestione e di consumo più bassi!
  • La cui convenienza dipende ovviamente dalla grandezza degli ambienti da riscaldare e dalla durata di utilizzo.  

Detrazioni stufe a pellet: 50% o 65% di sconto Irpef?

Passiamo ora quindi agli incentivi e agevolazioni sull’acquisto delle stufe a pellet. Le detrazioni stufe a pellet hanno l’obbiettivo di diffondere l’utilizzo di questi sistemi di riscaldamento, in maniera da poter impattare in maniera meno aggressiva l’ambiente!

Grazie alle novità introdotte dal decreto Crescita nel 2019 e nel 2020* proprio per quanto riguarda l’acquisto di queste stufe esistono ben due diverse detrazioni fiscali, di cui beneficiare e che portano ad un consistente sconto IRPEF.

Le detrazioni stufe a pellet vengono applicate sul prezzo di acquisto della stufa a pellet ed è possibile ottenere un’agevolazione pari al 50% o addirittura al 65% scalabili in entrambi  casi dalla dichiarazione dei redditi – a seconda che si faccia rientrare l’acquisto nel bonus ristrutturazioni edili oppure nell’Ecobonus.

*N.B.: per quanto riguarda il 2020, molto probabilmente arriveranno delle limitazioni per lo sconto in fatture.

Nel caso particolare di questa detrazione fiscale, la differenza tra la percentuale di sconto applicata può essere diversa a seconda che i contribuenti facciano rientrare la detrazione fiscale nel:

  • Bonus ristrutturazione edili: con detrazione o sconto Irpef del 50% sulla spesa totale sostenuta
    • detraibile in 10 rate annuali e di pari importo
    • fino ad un massimo di 96 mila €
  • Ecobonus: con detrazione (tramite modello 730 o modello Redditi ex Unico) o sconto (immediato) Irpef del 65% sulla spesa totale sostenuta a patto che
    • L’acquisto della stufa a pellet sia per interventi che portino ad una riqualificazione energetica
    • Il rendimento energetico, ottenuto con il nuovo sistema di riscaldamento (stufa a pellet o simili) porti, sia superiore all’85%
Un banner di EasyTax, l'app con cui puoi scoprire tutte le agevolazioni relative al tuo profilo fiscale!
Smetti di pagare più tasse del dovuto! Usa EasyTax e scopri tutte le agevolazioni relative al tuo profilo fiscale!

Detrazioni stufe a pellet: ammontare

Come per tutte le agevolazioni c’è, però, un limite massimo di spesa. Nel caso delle detrazioni stufe a pellet è pari a 30mila € con il rispetto di quattro requisiti:

  • Rendimento utile nominale minimo maggiore dell’85% (conforme alla classe 3)
  • Rispetto dei limiti di emissione (fissati da decreti legislativi o delibere regionali)
  • Uso di biomasse combustibili ammissibili
  • Rispetto dei limiti massimi di trasmissione termica di porte e finestre in tutte le case ed abitazione che si trovano nelle zone climatiche C, D, E, F

Come beneficiare della detrazione?

Se stai pensando di ristrutturare casa o stai valutando una rivalutazione energetica della tua abitazione, allora le detrazioni stufe a pellet sono fatte al caso tuo! Ecco le regole che dovrai seguire per poter accedere a questa particolare agevolazione:

  1. L’installazione della stufa a pellet deve essere fatta da un tecnico qualificato e autorizzato che ti rilasci il certificato di conformità sulle capacità termiche del prodotto
  2. Qualora il pagamento avvenga tramite bonifico parlante bancario o postale, devono obbligatoriamente comparire:
    • dati anagrafici di chi acquista e chi vende (Codice Fiscale o Partita IVA);
    • causale del versamento con giusto riferimento bancario (in caso di beneficio del 50% dovrà essere indicato “lavori di ristrutturazione edilizia”; in caso di beneficio del 65% “Lavori di riqualificazione energetica”).
  3. Trasmissione a ENEA della dichiarazione del produttore sulle capacità termiche del prodotto, entro 90 giorni dalla fine dei lavori di installazione
  4. Divisione della spesa complessiva scontata (al 50% o 65% a seconda dell’agevolazione utilizzata) in 10 rate annuali e di pari importo, e deduzione della prima quota sulla prima dichiarazione dei redditi (modulo 730/2019 con indicazione dei dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione/riqualificazione energetica).
  5. Creazione della documentazione relativa alla stufa a pellet comprendente il certificato di conformità ed il bonifico di avvenuto acquisto che dono essere conservati presso il Caf, il proprio commercialista o intermediario cui ci si appoggia, in caso di possibili accertamenti da parte dell’Agenzia dell’Entrate.

Una volta eseguiti tutti i passaggi è finalmente possibile godersi i l torpore della nuova stufa a pellet!

Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità del mondo fiscale, scarica EasyTax Assistant (sia per iOS che per Android)!

Leave a comment

Name*

Website

Comment

Scarica GratisScarica Gratis