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Flat tax: cos’è, cosa cambierebbe e come?

Durante l’ultima campagna elettorale hai sentito più volte parlare di Flat Tax tra le proposte vantate da alcuni partiti politici? Ti domandi ‟flat tax cos’è” e quanto potrebbe essere conveniente in termini economici una manovra governativa come questa?

Allora sei proprio nel posto giusto!

L’obiettivo di questo articolo è di toglierti infatti i principali dubbi e di farti comprendere il motivo per cui nel nostro paese potrebbe essere vantaggioso (oppure no) modificare l’attuale sistema d’imposizione fiscale. Continua a leggere per saperne di più!

Tutti i dettagli sulla tassa piatta

Flat Tax significa letteralmente “tassa piatta“, ed è nata nel 1956 da un’idea dell’economista statunitense Milton Friedman. Si riferisce ad un’imposta con aliquota unica e la cui percentuale (la quota che viene pagata in tasse) rimane fissa. Significa che, al contrario di com’è adesso, questa percentuale non cresce al crescere del reddito. In altre parole è un sistema che non tiene conto del tuo reddito e quindi totalmente opposto all’attuale. Molti lo considerano più semplice per il fisco ed efficace per indurre tutti i contribuenti alla fedeltà fiscale. Eppure non la pensano tutti così…

Ma andiamo per ordine. Attualmente ci sono due diverse proposte che riguardano questo possibile cambiamento:

  • la prima è quella di Lega Nord che suggerisce l’introduzione di un’unica imposta ad aliquota fissa pari al 15%. Include una no tax area per redditi fino a 7000 €, e riduce da 5 a 2 gli scaglioni IRPEF (il primo da 0 a 35000€ e il secondo da 35 fino a 50000 €) ai quali si applica una deduzione fissa di 3000 €
  • la seconda è quella di Forza Italia che propone un’aliquota fissa al 23% e una no tax area estesa ai redditi che arrivano fino a 12000 €.

Cosa significa questo nella realtà? Per fare un esempio banale chi guadagna 10.000 € pagherebbe esattamente la stessa identica percentuale di tasse di chi ne guadagna 100.000 €. Che sia giusto oppure no, di seguito un’analisi delle varie opinioni in merito per aiutarti a comprendere quali benefici e quali svantaggi comporterebbe l’introduzione di questo sistema…

Flat tax: quali sono i vantaggi?

Secondo i sostenitori della Flat Tax un’imposta ad aliquota fissa comporterebbe una riduzione della pressione fiscale e innescherebbe il cosiddetto effetto di aumento della crescita. Per cui in sostanza la riduzione delle tasse aumenta il potere d’acquisto dei contribuenti e, di conseguenza, un effetto positivo sull’economia generale. Ma non solo! Grazie ad un sistema fiscale più “semplice” pagare le tasse diventerebbe meno oneroso in termini di tempo e supporto necessario!

E il gettito perso a causa dell’abbassamento delle aliquote? In teoria, si potrebbe compensare in automatico con le maggiori entrate dovute all’abbattimento dell’evasione fiscale. Ad avvalorare questa teoria vengono riportati i casi di Paesi come Estonia, Lettonia, Lituania, e recentemente anche la Russia, che hanno ottenuto risultati positivi in seguito all’adozione della Flat Tax.

Ma non è tutto rosa e fiori… Purtroppo bisogna considerare anche gli aspetti negativi. Quali sono? Eccoli!

E quali gli svantaggi?

C’è un rovescio della medaglia, come in tutte le cose del resto. La maggior parte degli economisti ritiene infatti che non sia così semplice ottenere questo bilanciamento (pareggio) tra abbassamento delle aliquote ed evasione fiscale. La tesi principale di questo filone è che l’introduzione di modello Flat Tax possa generare una voragine nei conti pubblici. Il risultato? Far pagare a caro prezzo la crisi alle famiglie, rendendo i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. E soprattutto senza rappresentare un reale vantaggio per le imprese.

In modo particolare va tenuto in conto che all’interno della nostra Costituzione c’è un articolo, l’articolo 53. Cosa stabilisce? Che tutti i cittadini sono chiamati a contribuire al mantenimento della spesa pubblica nel rispetto del principio di progressività (cioè chi è più fortunato ha il dovere di contribuire di più rispetto a chi ha meno). Attualmente l’applicazione e il rispetto dell’articolo 53 sono garantiti dall’IRPEF, ma non escludo che, nell’ipotesi di una possibile introduzione di un’imposta fissa, questa situazione possa cambiare.

È difficile prevedere le conseguenze di una manovra del genere. Ancora più difficile è scegliere tra l’equità di un sistema che dovrebbe far pagare le tasse ad ognuno in base alle loro reali possibilità (il sistema attuale), e l’efficienza di chi propone una semplificazione del sistema e una globale riduzione delle imposte, la quale dovrebbe portare a una presunta ricrescita (il sistema Flat Tax).

Possibili scenari con reddito alto e basso

Facciamo un po’ più di chiarezza con numeri alla mano. Ho accennato prima a ricchi e poveri. Ecco quindi di seguito un esempio… Con un reddito da 15 mila euro e aliquota al 23% paghi il 23% su 3 mila euro, vale a dire la differenza fra il reddito e l’esenzione della no tax area di 12 mila euro. Cosa significa questo? Che si pagano le tasse solo sul 20% e lo sconto è dell’80% su un reddito basso. In caso di reddito elevato invece, di 300 mila euro, la deduzione è 12 mila euro, con un peso quindi dello 0,04%.

Flat Tax cos’è: la natalità

E non è finita qui… Il risultato di tutta questa manovra è che più figli hai, meno tasse paghi. Questo perché sono in programma detrazioni di 1000 euro per ogni figlio a carico di età superiore a 3 anni e 2000 euro se ha meno di 3 anni. Una bella trovata per chi ha tanti bambini senza dubbio, ma gli altri?

È chiaro come serva trovare, in Italia, dei nuovi modelli che semplifichino la gestione fiscale ed agevolino i contribuenti, ma questo va fatto analizzando con attenzione tutte le conseguenze (dirette e indirette) che una modifica “strutturale” si porta dietro. Solo così si potrà prendere la decisione giusta a beneficio di ogni singolo cittadino, senza penalizzare chi purtroppo ha meno disponibilità economiche.

Qualunque sarà la normativa fiscale in Italia, EasyTax Assistant ti supporterà nella tua gestione fiscale e nell’ottenere il maggior risparmio possibile. Perciò, se non l’hai ancora fatto, che aspetti? Scarica GRATIS dagli store iOS e Android!

Ti è piaciuto quest’articolo? Allora leggi anche: ‟Detrazioni e deduzioni: quale conviene di più?”. E continua a seguirmi per essere sempre aggiornato sulle ultime novità in materia fiscale!

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