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Il regime forfettario: cosa è, chi può usufruirne, pro e contro

Come forse sai già, se guadagni fino a 30’000 euro all’anno lordi puoi usufruire del cosiddetto regime fiscale forfettario, conosciuto anche come “ex minimi”. Ma di cosa si tratta e come funziona? E soprattutto, come cambierà nel 2019? Leggi l’articolo per sapere tutto e non farti trovare impreparato!

Il regime forfettario: cosa è e come funziona?

Il regime forfettario al momento è l’unico regime agevolato previsto dal nostro sistema fiscale. Prima si chiamava “Ex Minimi”, dal 2015 ha cambiato nome e funzionamento, acquisendo il titolo di “regime forfettario”. A chi si rivolge, principalmente? Il regime forfettario guarda principalmente ai liberi professionisti, o freelancer, ma anche piccoli artigiani e commercianti. E’ fondamentale, in ogni caso, svolgere un’attività di impresa ed essere in possesso di una partita IVA, oltre a soddisfare ulteriori requisiti che vedremo più avanti. Se vuoi sapere come aprire una partita IVA e quanto ti può costare, leggi qui.

Regime forfettario: requisiti di accesso

Per accedere al regime forfettario dovrai poter soddisfare una serie di requisiti. Nulla di impossibile, non preoccuparti! Vediamo quali.

Non è richiesto un requisito di età, si può accedere indipendentemente dall’età.

  • Limite degli incassi annuali – Da 25 mila a 50 mila euro, soglia che varia a seconda del codice ATECO. Tali limiti sono stati oggetto di cambiamento con le modifiche apportate dalle leggi di Stabilità approvate negli anni, così da permettere a più persone di poter ricorrere al Regime agevolato per la gestione della contabilità della propria attività.

  • Spese per lavoro dipendente, lavoro accessorio, utili da partecipazione erogati agli associati con l’apporto di lavoro e prestazioni di lavoro erogate all’imprenditore e ai suoi familiari – non devono superare complessivamente i 5 mila euro lordi.

  • Non avere beni strumentali per un valore complessivo superiore a 20’000€

Ricorda che occorre mantenere questi requisiti per tutto il periodo in cui ti avvantaggi del regime forfettario!

Regime forfettario: come funziona?

Il regime forfettario prevede una serie di benefici per chi ne usufruisce, vediamo quali:

  1. Imposta sostituiva IRPEF e addizionali pari al 5% per i primi 5 anni, che sale poi al 15% per sempre (fino a che, quantomeno, gli incassi non superano una certa soglia)
  2. Spese deducibili indicate forfettariamente per ciascuna categoria professionale. Ciò significa che non potrai dedurre alcuna spesa, ma dal tuo reddito lordo si sottrarrà una determinata percentuale e sulla somma inferiore risultante si calcolerà l’imposta sostitutiva. Questo semplifica molto la vita, anche se ovviamente se hai tante spese deducibili potresti perderci qualcosa.
  3. Inapplicabilità dell’IVA alle fatture emesse.
  4. Inapplicabilità della ritenuta d’acconto alle fatture emesse.
  5. Mancanza dell’obbligo di tenere diverse scritture contabili: no registrazione fatture, no registrazione dei corrispettivi, no conservazione dei registri e dei documenti, no studi di settore e spesometro! Niente male, eh?

Non dimenticarti che dovrai comunque numerare le fatture emesse (ogni anno, però, si ricomincia da zero). Inoltre, ogni fattura deve contenere la seguente dicitura obbligatoria:

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge n. 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge n. 190/2014. Imposta di bollo 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro

Regime forfettario: no spese deducibili? Pro e contro

Come ti ho spiegato sommariamente sopra, non puoi dedurre nessuna spesa se ti trovi nel regime forfettario. Come il nome stesso implica, infatti, si paga una imposta forfettaria che tiene conto, sempre forfettariamente, anche delle spese tipiche della tua professione. Questo comporta sia vantaggi che svantaggi:

PRO: non dovrai più badare alla contabilità spiccia, per poter dedurre quanto possibile
CONTRO: il forfait (espresso in percentuale sul totale fatturato: ad esempio, il 20% di quanto hai fatturato) potrebbe essere più basso di quanto, effettivamente, avresti potuto dedurre in un altro regime. Ovviamente è possibile anche il contrario, cioè che il forfait predefinito sia più alto di quanto avresti potuto dedurre, permettendoti quindi di risparmiare di più!

Per sapere a quanto ammonta questa percentuale forfettaria che devi dedurre dal tuo fatturato annuo, devi scoprire prima qual è il codice ATECO della tua professione; questo perché ogni professione ha un codice ATECO che gli è stato affibiato dall’Agenzia delle Entrate, scoprendo tale codice ATECO puoi scoprire subito qual è la percentuale che devi togliere dal tuo fatturato. E solo sulla cifra più bassa così ottenuta, pagherai l’imposta dovuta! (5% per i primi 5 anni, o 15% dopo). Quindi è fondamentale sapere questo codice, per scoprirlo usa questa pagina.

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