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Imposta di bollo su carta di credito

In un mondo sempre più digitalizzato e al passo con l’innovazione, il pagamento tramite carta è sempre più diffuso.

Quanto è comodo utilizzare una sola tessera per i propri acquisti, sia che questi siano online o meno?

Ultimamente poi, non è più  necessario dover avere buona memoria per ricordare il proprio pin! Difatti in aiuto a tutti quelli che “soffrono” di memoria corta è stato introdotto il metodo di pagamento con carte contactless (letteralmente senza contatto), ossia carte di pagamento dotate di una particolare tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) che consente di effettuare pagamenti senza dover introdurre le carte nei tradizionali POS (Point of Sale) e senza digitare il proprio PIN.

Questa tecnologia, inoltre, può essere integrata in quasi tutte le carte, sia che esse siano prepagate, di debito o nelle carte di credito tradizionali.

Forse, però, non tutti i possessori di carte di credito sono a conoscenza dell’imposta di bollo applicata a quest’ultima, e così magari, molti la pagano inconsapevolemente.

Nell’articolo che segue, ti proponiamo un approfondimento sull’imposta di bollo applicata alla carta di credito.

 

Imposta di bollo su carta di credito: cosa è?

Quando le spese effettuate con carte di credito e indicate nell’estratto conto della carta superano il valore di €77,47 viene addebitato un importo pari a 2 euro a titolo di imposta di bollo da parte di alcuni istituti bancari.

Si tratta difatti di un’imposta che la banca applica sul proprio cliente e che riscuote per conto dello Stato.

Tale imposta è un’imposta non dovuta: ciò significa che questa imposta non è sempre obbligatoria, ma lo è solo in alcuni casi. L’importo dovuto viene addebitato al titolare della carta soltanto qualora il totale complessivo risultante dall’estratto conto sia maggiore di €77,47, sia che si tratti di un estratto conto di tipo cartaceo che telematico.

 

Imposta di bollo su carta di credito: condizioni di pagamento

Il pagamento di tale tipo di imposta dipende principalmente da due fattori:

  • Aver effettuato con carta di credito transazioni superiori a €77,47
  • Essere titolare di una carta di credito presso un istituto bancario che non si fa carico del pagamento di tale tipo di imposta

 

Non sempre le due condizioni devono coincidere.

Ci sono difatti dei casi in cui pur avendo sostenuto spese maggiori all’importo sopra indicato, e di conseguenza essere tenuti al pagamento dell’imposta di bollo, quest’ultima non risulti a carico del cliente titolare della carta, ma direttamente della banca.

Questo accade quando si è correntisti presso istituti bancari come Fineco, Widiba, Hello Bank e il conto corrente Arancio.

 

Imposta di bollo su carta di credito: modalità di pagamento

Se sei possessore di una carta di credito presso una banca che addebita tale costo al proprio cliente, ti occorrerà prestare molta attenzione, soprattutto qualora le tue spese superino la famigerata soglia di €77,47.

Ciò è dovuto principalmente alla frequenza con cui tale costo viene addebitato.

L’addebito di tale costo da parte di alcune banche è talvolta mensile: per cui ipotizzando che tu spenda ogni mese con carta di credito più di €77,47 a fine anno ti ritroverai ad aver pagato complessivamente imposta di bollo pari a €24= €2 x 12 mensilità, escludendo i costi di gestione connessi al possesso di tale carta.

 

Altre banche invece addebitano l’imposta di bollo con cadenza trimestrale.

In ogni caso, ribadiamo che tale imposta viene addebitata al titolare della carta al superamento della soglia prevista e quando la propria banca non provveda al sostenimento di tale costo.

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