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Investire in startup innovative: le agevolazioni

Avrai sicuramente letto informazioni riguardanti le innumerevoli agevolazioni per le startup ma forse non sei al corrente che anche investire in startup o PMI innovative dà diritto a specifiche agevolazioni fiscali. Le agevolazioni fiscali spettano ai soggetti ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle società che effettuano investimenti nel capitale di rischio di startup o per tramite organismi di investimento collettivo del risparmio. Per poter accedere alle agevolazioni fiscali, startup e PMI innovative devono essere regolarmente iscritte nella relativa sezione speciale del Registro delle Imprese.

Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli: c’è una differenza infatti fra persone fisiche e giuridiche, e ti spiegheremo ogni cosa… Ma prima scarica gratuitamente EasyTax Assistant per la tua gestione fiscale!

Investire nell’innovazione: le PMI

Le PMI innovative sono società di capitali con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, così come stabilito dalla definizione europea, e che rispettano almeno due dei seguenti requisiti:

  • hanno sostenuto spese in ricerca e sviluppo per una quota pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra costo e valore della produzione.
  • la forza lavoro è costituita per almeno 1/3 da titolari di laurea magistrale o per almeno 1/5 da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori.
  • sono titolari di una privativa industriale o di un software registrato.

Investire in start up innovative: persone fisiche e giuridiche

Partiamo dalla differenza fra persone fisiche e giuridiche: le prime sono i soggetti, mentre le seconde sono società che investono capitali. Infatti, le agevolazioni sono valide sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche, ma in maniera diversa. Il Governo Italiano ha incentivato la nascita di startup aumentando l’agevolazione fiscale con una manovra straordinaria che riguarda entrambe le tipologie di soggetto.

Gli incentivi fiscali agli investimenti in start up e PMI innovativi sono così regolamentati:

  • per le persone fisiche, che investono o hanno investito, è riconosciuta una detrazione ai fini IRPEF lorda, quindi calcolata sul reddito, pari al 40% dell’ammontare investito, per un conferimento massimo di 1 milione di euro.
  • Per le persone giuridiche (società di capitali) è riconosciuta una deduzione sull’imponibile ai fini IRES pari al 40% dell’investimento, con soglia fissata a 1,8 milioni di euro.

Bisogna ricordarsi che per vedere riconosciuta l’agevolazione, la startup oggetto di investimento non deve ricevere investimenti in misura superiore a 15 milioni di euro complessivi.

E a proposito di Irpef, ti consiglio di leggere anche l’articolo “Calcolo acconto IRPEF: come risparmiare? Ecco il modo migliore!”.

Investire in startup innovative: la disciplina sulle agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali, per quanto riguarda l’investimento in start up innovative, sono regolamentate da una disciplina, che risponde ad una logica di sostegno alle start up attraverso la partecipazione al capitale di rischio non a scopo speculativo e che impone l’obbligo di mantenimento dello stesso. In caso di cessione, anche parziale, delle partecipazioni prima del terzo anno vi è la decadenza dell’agevolazione. La pena è restituire quanto detratto con una maggiorazione dovuta dagli interessi legali.

Le cause di decadenza possono essere:

  • una cessione anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni di cui ai conferimenti agevolati. Non determinano la decadenza dall’agevolazione i trasferimenti a titolo gratuito, a causa di morte o in dipendenza di operazioni straordinarie;
  • una riduzione del capitale o ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con i sovrapprezzi delle azioni o quote delle start up innovative o delle società che investono;
  • recesso/esclusione degli investitori;
  • perdita di uno dei requisiti identificativi dell’impresa quale start up innovativa.

Importante è non dimenticarsi che l’investimento ammesso all’agevolazione è unicamente quello a titolo di capitale sociale e di sovrapprezzo e a nessun altro titolo.

Come ottenere le agevolazioni fiscali

Per ottenere le agevolazioni fiscali per investimenti in startup bisogna presentare il Modello Persone Fisiche (PF) e non il modello 730, come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 26/E/2015. Questo perché il Modulo 730 è un modello semplificativo ed è indicato per i lavoratori dipendenti che percepiscono una busta paga e per i pensionati INPS.

Il modello Persone Fisiche, invece, è obbligatorio per chi possiede partita IVA e per coloro che percepiscono redditi derivanti da terreni o fabbricati, redditi d’impresa o redditi di partecipazione.

Se invece sei socio della start up innovativa, è necessario chiedere alla stessa la copia dei documenti e delle certificazioni che vengono prodotte durante la compilazione del modello Unico.

Ecco quali documenti sono necessari per investire in startup innovative:

  • certificazione che attesti il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti riferiti al periodo di imposta dell’investimento
  • piano d’investimento della start up, con tutte le informazioni sull’attività, sui prodotti o sull’andamento attuale o stimato di vendite e profitti.

Investire in startup innovative: una soluzione da scaricare e salvare

Speriamo che questo articolo dedicato a come investire sulle startup innovative ti sia piaciuto.

Ci rendiamo conto che possa sembrare un po’ complicato visto così e che magari tu abbia bisogno di aiuto. Nessun problema!

Se vuoi ricevere ulteriori informazioni su come investire in startup,  come compilare il modello, quali documenti devi conservare e richiedere alla tua start up una volta effettuato l’investimento, ti proponiamo di leggere il breve Ebook che abbiamo sviluppato in collaborazione con CrowdfoundMe.

Nella guida potrai trovare oltre ad una spiegazione più ampia sulle agevolazioni fiscali per chi vuole investire in start up e PMI innovative, anche una guida per compilare, passo dopo passo, il rigo RP80 – “Detrazioni per investimenti in Startup” presente nel Quadro RP, Sezione VI della dichiarazione dei redditi.

Il mondo fiscale non avrà più segreti per te, continua a seguirci per tanti altri consigli!

Nel frattempo, siamo certi che t’interesserà leggere anche “Sei un libero professionista o un imprenditore?” dove ti sveliamo le differenze fra questi due termini su cui spesso e volentieri si fa molta confusione.

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