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Dichiarazione congiunta: requisiti e vantaggi?

Dichiarazione congiunta: facciamo un po’ di chiarezza! In piena campagna fiscale, è giunto ormai il tempo di recarsi presso l’ufficio del proprio commercialista, centro di assistenza fiscale o intermediario fiscale di riferimento.

Nell’articolo che segue potrai trovare alcuni chiarimenti e delucidazioni in merito alla “dichiarazione congiunta”. In particolare, vedremo chi può utilizzarla, quali sono i vantaggi che ne discendono e in quali casi è conveniente utilizzare tale modello.

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Dichiarazione Congiunta: chi può utilizzarla? 

A differenza del Modello Redditi, il contribuente che sceglie il modello 730 può avvalersi della cosiddetta “dichiarazione in forma congiunta“. Si tratta, cioè di un’unica dichiarazione che consente la tassazione dei propri redditi e di quelli del coniuge (o del/la compagno/a unito/a civilmente) e detrarne le spese relative.

Risulta rilevante sottolineare come tutti coloro risultino “coniugi” – e dunque uniti civilmente – possono utilizzare questa forma di dichiarazione.

N.B.: è necessario per chi usa il modello congiunto, che il dichiarante-coniuge/unito civilmente, abbia come sostituto d’imposta il soggetto al quale sarà presentata la dichiarazione.

Quando NON può essere utilizzata?

Non si può utilizzare il modello dichiarativo in forma congiunta qualora:

  • Questa venga presentata per conto di persone incapaci (compresi minori);
  • Ci si trovi nel caso di decesso di uno dei coniugi (avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi).

Tipologia di redditi da avere

Chi decide di utilizzare il modello dichiarativo congiunto deve avere: 

  • Determinate tipologie di redditi per cui è doveroso l’utilizzo del modello 730, come ad esempio redditi:
    • da lavoro dipendente e redditi assimilati 
    • dai terreni e dai fabbricati;
    • di capitale;
    • per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
    • diversi, ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero;
    • Alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata (indicati nella sezione II del quadro D)
  • Un sostituto d’imposta al momento della presentazione del modello (almeno uno dei due coniugi dovrà possedere un sostituto d’imposta).

Dichiarazione Congiunta: quali sono i vantaggi?

I vantaggi per chi sceglie di usare il la dichiarazione congiunta sono essenzialmente i seguenti:

  • Il possesso di un sostituto d’imposta: attraverso l’utilizzo della dichiarazione congiunta, il componente della coppia che non possiede un sostituto d’imposta, potrà “usufruire” del sostituto d’imposta del coniuge; questo gli permetterà di ricevere gli accrediti dei rimborsi all’interno della propria busta paga. A differenza dell’utilizzo del Modello Unico, difatti, il rimborso richiesto attraverso il modello dichiarativo congiunto prevede tempistiche di accredito molto più veloci;
  • Un’unica consulenza fiscale: attraverso la presentazione del modello congiunto, si ha la possibilità di avvalersi di un’unica consulenza fiscale (da parte del CAF, commercialista o professionista abilitato). Questo permette di ridurre il costo dell’assistenza, evitando di sostenere le spese di due distinte consulenze.

Dichiarazione Congiunta: come presentarla?

Per presentare correttamente la dichiarazione congiunta occorre utilizzare la dichiarazione dei redditi modello 730 congiunto. È necessaria, inoltre, una manifestazione da parte di uno dei due coniugi (colui che si presta come dichiarante) da apporre sul frontespizio del proprio modello 730 barrando le caselle:

  • Dichiarante;
  • Dichiarazione congiunta;

L’altro coniuge, a sua volta, dovrà fare la stessa cosa ma segnando la casella “Dichiarazione congiunta”.

Infine, al momento di presentazione della dichiarazione, bisognerà indicare:

  • il sostituto di imposta;
  • il Caf o commercialista qualora il modello 730 non venga presentato direttamente dall’interessato.

Se hai alcuni dubbi che vuoi sottoporre alla nostra attenzione, non esitare a scriverci lasciando un commento a questo articolo.

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