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No SPID, no party: come cambia il pagamento tasse online

Dal 1 marzo 2021, senza SPID o carta d’identità elettronica, non puoi più pagare le tasse e le bollette online, e in generale effettuare pagamenti online alla PA. Vediamo cosa cambia, e soprattutto perché.

Identità virtuale è identità reale

Chi si ricorda il giorno in cui la nostra vita digitale ha smesso di essere separata dalla nostra vita reale? Probabilmente nessuno: questo perché il passaggio è stato rapido, ma graduale.

Oggi sono pochi, e certamente tutti nati prima degli anni ‘80, quelli che sostengono che le due cose siano separate. 

Digitale è reale: le nostre azioni virtuali hanno conseguenze nella vita “reale”. Di più: sono la vita reale. Ed era solo questione di tempo prima che anche la macchina dello Stato, in primis quella fiscale, prendesse finalmente atto della cosa.

In virtù di questo legame e di questa evoluzione, è diventato indispensabile e di assoluta urgenza dotarsi di sistemi che consentissero di determinare in maniera certa e sicura l’identità della persona fisica che interagisce con lo stato attraverso i canali digitali, proprio come se fosse in presenza.

Questi sistemi sono lo SPID e la Carta d’Identità Elettronica.

Cos’è lo SPID?

L’acronimo SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta appunto di un sistema che certifica, previa registrazione (online) e verifica (via webcam o di persona), l’identità della persona a cui appartiene: è l’equivalente digitale di un documento di identità.

Lo SPID è composto dalla combinazione di due credenziali, username e password, con cui è possibile accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e di tutti i privati che aderiscono al sistema, da qualsiasi dispositivo.

Consente di accedere a servizi come prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica, pagamento bolli, pratiche d’impresa e… pagamento delle tasse.

Il processo di digitalizzazione della PA infatti comprende anche il pagamento delle tasse online attraverso il sistema PagoPA:

Tutte le Pubbliche Amministrazioni devono aderire al nuovo sistema per legge, e possono integrarsi sia in modalità diretta che in modalità indiretta per mezzo di intermediari tecnologici. (pagopa.gov.it)

E l’accesso al sistema PagoPa avviene proprio tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, che come vedremo ha lo stesso scopo.

Cos’è la carta d’identità elettronica (Cie)?

La Carta di Identità Elettronica è a tutti gli effetti un documento di identità dello Stato Italiano, rilasciato dal Comune di residenza. 

Funziona come una normale carta di identità, ma contiene al suo interno un microchip dotato di sistemi anticontraffazione che può essere letto da particolari processori.

Il suo funzionamento, dal punto di vista dell’accesso ai servizi digitali e per quello che qui ci interessa, al pagamento online delle tasse, è identico a quello dello SPID.

L’unico inconveniente rispetto a quest’ultimo è che la Carta d’identità elettronica può essere utilizzata solo in presenza di un lettore adatto.

Per fortuna non devi scegliere: puoi richiedere sia lo SPID che la Carta di Identità Elettronica.

SPID e tasse, una questione di sicurezza

I nuovi sistemi sono molto più affidabili dal punto di vista della sicurezza. Smarrire le credenziali – o farsele sottrarre in un’operazione di phishing ad esempio – è molto più difficile con SPID e Cie.

La Carta di identità elettronica in particolare ti garantisce l’autenticazione con i massimi livelli di sicurezza nei servizi online. 

Agenzia delle Entrate? Addio PIN, benvenuto SPID 

Anche l’Agenzia delle entrate ha abbracciato la rivoluzione digitale, sull’onda della sicurezza e del rispetto della privacy. 

Niente più PIN (che può essere sottratto facilmente) per accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, che da settembre 2021 sarà accessibile solo con SPID o Carta di Identità Digitale, come riportato sul sito dell’Agenzia stessa:

Dal 1° marzo 2021, in linea con quanto disposto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), l’Agenzia delle Entrate non rilascerà nuove credenziali ai cittadini. Restano valide quelle già in uso, che verranno dismesse il 30 settembre 2021.

Se non hai ancora richiesto il tuo SPID, ti conviene farlo: sono molti – e saranno sempre di più – i servizi online di PA ed Enti pubblici accessibili con questa modalità.

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