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Portogallo: il nuovo paradiso fiscale dei pensionati italiani

Oltre alle imposte, un argomento caro a noi contribuenti è sicuramente la tanto ed agognata pensione e il valore esiguo mensile che spetta dopo tanti anni di lavoro, un problema per molti italiani. Ma esiste una nazione in Europa che negli ultimi anni è diventata una vera e propria meta per tutti i pensionati che vogliono vivere serenamente questa tappa della loro vita. Sto parlando del Portogallo e delle sue agevolazioni per i pensionati italiani e non! 

Quali sono le agevolazioni per i pensionati? 

Il Portogallo, oltre ad offrire ottime location ed ottimo cibo, negli ultimi anni si è fatto notare per attrarre nuove ricchezze dall’estero. Per i pensionati infatti, il suolo portoghese è diventato un vero e proprio paradiso fiscale! Infatti tutti i residenti, anche con pensioni maturate lavorando in stati stranieri, possono godersi per dieci anni la propria pensione senza pagare neanche un euro di tasse. Molti pensionati italiani hanno pertanto deciso di trasferirsi in Portogallo che, oltre ad offrire un paradiso fiscale, mette a disposizione servizi lussuosi e una qualità della vita più alta con prezzi notevolmente più bassi rispetto a quelli del nostro paese. 

Quanti sono i pensionati “neoportoghesi”? 

La decisione del governo portoghese di non tassare i redditi da pensione, presa nel 2009, ha di fatto creato un paradiso fiscale per attrarre capitali stranieri. Non esistono veri e propri dati ufficiali, ma si stima che siano circa 80 mila i pensionati stranieri che si sono trasferiti da tutta l’Europa in Portogallo. Si calcola inoltre che tutti questi pensionati abbiano contribuito ad un aumento di un 1,5% del Pil nazionale! 

Quali sono i primi adempimenti da compiere? 

Uno dei primi adempimenti che effettua chi si è trasferito in Portogallo, è quello di cambiare la propria residenza entro 3 mesi dall’arrivo, per poi iscriversi all’Aire, il registro degli italiani residenti all’estero. Inoltre, è importante sapere che per ricevere l’accredito della propria pensione non è necessario aprire un conto corrente portoghese, ma si può richiedere anche l’emissione di un assegno bancario oppure di un ordinario bonifico sul proprio vecchio conto corrente italiano.  

Per chi invece decide di aprire un conto presso una filiale di banca portoghese, deve solo ricordarsi di comunicare le nuove coordinate bancarie all’ente pensionistico. In questo caso, però, bisogna tener presente che per alcuni mesi la pensione erogata sarà al netto delle imposte. Successivamente, quando sarà regolarizzata la propria posizione, l’indennità pensionistica sarà versata interamente con in aggiunta il rimborso degli arretrati Irpef già versati dall’inizio dell’anno.  

L’agevolazione è valida per tutti i pensionati? 

La risposta è no. Per aver diritto all’agevolazione fiscale è necessario non aver mai lavorato per enti pubblici, infatti la pensione esentasse per 10 anni è valida solo per i lavoratori di aziende private. Inoltre, per ottenere lo status di residente non abituale e godere quindi degli annessi benefici fiscali, bisogna dimostrare l’intenzione di vivere in Portogallo per almeno 183 giorni all’anno, anche se non continuativi. Occorre quindi essere in possesso di una casa di proprietà in Portogallo, oppure basterà avere un contratto di affitto di un anno.  Inoltre, con la perdita della residenza italiana, si perdono anche particolari riconoscimenti indispensabili ad alcuni cittadini, tra i quali l’indennità di invalidità e gli assegni sociali. 

Come comportarsi con il fisco Italiano? 

Per gli italiani che prendono la residenza non abituale in Portogallo, il rapporto con il fisco italiano non si interrompe, ma bisognerà comunque effettuare la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate se si posseggono redditi in Italia di altro genere come affitti o proprietà immobiliari, tramite l’apposito modello Redditi PF. Inoltre, per non perdere lo status di residente non abituale in Portogallo, bisognerà presentare una dichiarazione dei redditi annuale anche al fisco portoghese, pur non essendo dovuta alcuna imposta. 

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