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Prestazione occasionale 2019: funzionamento e limiti

Ti sarà capitato di trovarti in una situazione di dover svolgere un determinato lavoro oppure, viceversa, di aver bisogno di una persona che, sporadicamente, lavori per te. In queste situazioni dunque ti sarai chiesto come poter regolamentare questa attività.

In questo articolo darò risposta alle tue perplessità e ti spiegherò com’è possibile lavorare senza la necessità di aprire una partita IVA!

Con il Decreto Dignità del 12 luglio 2018, sono state apportate una serie di modifiche che mirano a semplificare il contratto di prestazione occasionale.

Prestazione Occasionale: cos’è

La prestazione occasionale, come suggerisce il nome, è un’attività lavorativa svolta saltuariamente in un tempo limitato con guadagni limitati, ovvero non va superata la soglia dei 5000€ nell’arco di un anno.

Nel dettaglio, come anticipato, una prestazione occasionale è un servizio offerto ad un committente la cui collaborazione non supera i 30 giorni e appunto i 5000 euro netti nello stesso anno solare.

Caratteristiche della Prestazione Occasionale

Una Prestazione possiamo definirla occasionale se:

  • Rispetta il concetto di “occasionale” per cui non è abituale o continuativa
  • Non è professionale
  • Non è coordinata

Infatti, risulta occasionale perché non è possibile promuoversi attraverso un sito internet o altri canali di comunicazione.

Queste condizioni se non rispettate farebbero dedurre che si tratta di un’attività abituale, coordinata e continuativa, per cui si perde il concetto di “occasionale“.

Prestazione Occasionale: com’è regolamentata

Quando si svolge una prestazione occasionale, bisogna emettere un’apposita ricevuta che ha lo scopo di identificare i soggetti tra i quali è avvenuta l’attività lavorativa e l’oggetto di quest’ultima. Tale ricevuta deve contenere le seguenti informazioni:

  • I dati delle due parti (di chi compie la prestazione e del committente)
  • Il numero del documento e la data di emissione
  • I guadagni percepiti
  • La ritenuta d’acconto
  • Il totale da pagare

E’ importante sapere che, per tutte le prestazioni di importo maggiore ai 77,47 euro, bisogna allegare una marca da bollo di 2 euro in formato cartaceo o virtuale.

Sappi che, quando arriverà il momento della dichiarazione dei redditi, tutte le ritenute d’acconto delle tue prestazioni occasionali potanno essere rimborsate!

Prestazione Occasionale: cosa succede se supero il limite

Nel caso in cui venisse superato uno dei limiti che rendono la prestazione occasionale tale, bisognerà registrarsi come libero professionista e aprire una partita IVA per continuare a esercitare il proprio lavoro, iscrivendosi alla Gestione Separata INPS. Inoltre, per la parte di quota dei propri guadagni superiore alla soglia dei 5000 euro, bisognerà pagarci i contributi.

Adesso essendo possessore di partita IVA, potrai emettere regolari fatture per certificare le attività lavorative svolte, dove se lavori con un’azienda, possiamo parlare di “contratto di collaborazione a progetto“.

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