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Riscatto Laurea: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2019

Stando a quanto stabilito dall’ultimo rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) relativo ai 36 sistemi scolastici dei Paesi aderenti all’Organizzazione, l’Italia si piazza agli ultimi posti della classifica per il ridotto tasso d’istruzione e del numero di laureati nel nostro Paese.

Difatti il livello d’istruzione degli Italiani, rispetto a quello dei coetanei europei è ancora molto basso. Soltanto il 4% della popolazione tra i 25/64 anni possiede un titolo di laurea, contro il 17% della media Ocse.
Se si vuole inoltre considerare una più ristretta fascia d’età (quella dei 25/34 anni), la percentuale si innalza (sale al 27%) insieme a quella degli altri Paesi (44%)

Non a caso alcuni mesi fa, a proposito di laureati e di titoli di studio, avevamo scritto un articolo sul riscatto di laurea, volto ad approfondire il trattamento fiscale di tale tematica, insieme ai requisiti da possedere e le modalità per effettuare la richiesta.
Con l’approvazione dell’ultima Legge di Bilancio, anche sul riscatto di laurea sono state apportate alcune modifiche e importanti novità che ti illustreremo nel seguente articolo.

RISCATTO DI LAUREA: cos’è?

Il riscatto di laurea è un istituto regolarmente disciplinato, definito dall’INPS come necessario per valorizzare, ai fini pensionistici, il periodo del proprio corso di studi; in questo modo viene offerta la possibilità ai laureati di accedere più rapidamente alla pensione.
È valido a condizione che chi ne beneficia abbia regolarmente conseguito il titolo di studio.

RISCATTO DI LAUREA: L’INTRODUZIONE DEL RISCATTO “FLESSIBILE”

Vediamo adesso nel dettaglio cosa è effettivamente cambiato rispetto alla normativa precedente, che puoi leggere qui: Riscatto Laurea Ai Fini Pensionistici.

Prima dell’approvazione della Legge di Bilancio 2019 la richiesta del riscatto di laurea implicava automaticamente l’esborso di migliaia di euro, soprattutto per chi sceglieva di far valere gli anni di università come lavorativi in modo da anticipare la pensione. Diciamo dunque che la richiesta non era così economica!

Con il nuovo anno e la nuova Finanziaria, è stato introdotto il cosiddetto “riscatto flessibile”; sarà il singolo a decidere quanti contributi versare all’Inps per far valere come lavorativi gli anni dell’Università. Certamente, a chi avrà versato contributi minori spetterà una pensione più bassa.
Per tale motivo, il riscatto flessibile è dedicato solo a chi usufruirà della cosiddetta pensione contributiva.

Un’altra importante news riguarda l’estensione anagrafica dei richiedenti; hanno difatti diritto al riscatto laurea e possono dunque effettuare la richiesta tutti coloro che non abbiano ancora compiuto 45 anni.

Oltre che flessibile, le novità della nuova manovra prevedono che il riscatto laurea sia anche “scontato”: agli under 45 è data difatti la possibilità di portare in detrazione del 50% il costo del riscatto degli anni di laurea, spalmandolo in cinque quote annuali.

Inoltre, secondo quanto sancito dal Decreto Legge su Reddito di cittadinanza e pensioni, il costo della richiesta è fisso, con una quota pari a € 5.241,30 e relativa a ciascun anno di studio.
Coloro che invece hanno iniziato la propria attività lavorativa prima del 1996, non potranno usufruire della richiesta di riscatto “flessibile”, in quanto lo stesso viene calcolato su base contributiva e non retributiva.
Infine, le novità apportate sul riscatto di laurea non sono compatibili con quelle approvate e applicate per la nuova pensione anticipata Quota 100.

RISCATTO DI LAUREA: COME EFFETTUARE LA RICHIESTA

La richiesta della domanda di riscatto di laurea ai fini pensionistici è gratuita; per effettuarla in via telematica occorre accedere al sito INPS (alla voce “Prestazioni e servizi”) e cliccare su “Riscatto di laurea”.
Ricordati che dovrai essere in possesso di un apposito PIN, o, in alternativa, sarà necessario recarti presso il tuo Caf di riferimento.

Non è soltanto la richiesta del riscatto di laurea ad essere gratuita, ma lo è anche EasyTax Assistant!
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