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Saldo e Stralcio cartelle: cos’è, come funziona e requisiti

Ti sarà sicuramente capitato di sentir parlare di saldo e stralcio, eppure, spesso, non si ha ben chiaro cosa questo termine significhi o come fare per richiedere il saldo e stralcio.

Ma partiamo dall’inizio e cerchiamo di fare chiarezza su cosa sia il saldo e stralcio, come richiederlo e soprattutto i requisiti per ottenerlo!

Saldo e Stralcio: cos’è e cosa significa

Introdotta nell’ottobre del 2018, l’Agenzia delle Entrate grazie ad una apposita legge, il Saldo e Stralcio delle Cartelle consiste in una riduzione delle somme dovute al Fisco e dedicata ai contribuenti con difficoltà economica.

L’agevolazione in questo caso si applica solo alle persone fisiche e ad alcune tipologie di debiti affidati all’Agente di riscossione dall’1 gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2017.

Saldo e Stralcio cartelle: di quali debiti parliamo?

I debiti saldabili con la modalità saldo e stralcio possono essere diversi e, in gergo fiscale, si definiscono carichi.

Si può andare in saldo e stralcio per i carichi derivanti da:

  • Omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali
  • Contributi previdenziali dovuti agli iscritti alle casse professionali
  • Gestione previdenziali dei lavoratori autonomi Inps

Se rientri in questi casi e, versi in una situazione di difficoltà econmica grave, potrai richiedere il saldo e stralcio delle tue cartelle entro il 30 aprile 2019.

Una volta richiesto, potrai scegliere due opzioni:

  • effettuare il pagamento in una soluzione unica entro il 30 novembre 2019 oppure
  • suddividere la somma in massimo 5 rate da pagare entro il 31 luglio 2021

Ma quali sono i requisiti specifici?

Saldo e Stralcio cartelle: limiti e requisiti

  1. ISEE non superiore a 20 mila euro

Se ci leggi da un po’ avrai preso ormai confidenza con questo termine e saprai ormai meglio di noi cosa sia.

Se non sei sicuro di cosa sia l’ISEE invece, non ti preoccupare, puoi leggere questo nostro articolo al riguardo e capire tutto ciò che hai bisogno di sapere:

Isee: scopri subito cos’è e come si calcola!

Ma torniamo a noi.

Il sito dell’agenzia delle entrate cita testuale:

Le persone fisiche che hanno l’Indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare non superiore ad euro 20 mila possono estinguere i propri debiti in forma agevolata pagando una percentuale ridotta a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, senza corrispondere sanzioni e interessi di mora.

In particolare, la quota agevolata permessa dal saldo e stralcio delle cartelle verrà pagata in questa maniera:

  • 16% delle somme dovute, interessi inclusi per i contribuenti con ISEE fino a 8.500 euro;
  • 20% delle somme dovute , interessi inclusi per i contribuenti con ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro;
  • 35% delle somme dovute, interessi inclusi per i contribuenti con ISEE da 12.500,01 a 20.000 euro.

Eà importante sottolineare che, al di là di questi importi, dovranno essere pagate le spese all’Agente di riscossione a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

Inoltre, possono accedere al saldo e stralcio delle cartelle anche le persone fisiche che, indipendentemente dal proprio ISEE anche i contribuenti (solo persone fisiche) per i quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione, sia stata aperta la procedura di liquidazione. In questo caso l’importo da pagare a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione è pari al 10% di quello dovuto.

Lo so a cosa stai pensando…e se il mio ISEE supera i 20.000 euro?

Potrei avere delle buone notizie per te, continua a leggere!

Saldo e Stralcio delle cartelle con ISEE superiore a 20.000 euro

Se il tuo ISEE è superiore ai 20.000 euro potrai aderire alla Definizione agevolata 2018, la cosiddetta rottamazione- ter. Dovrai riferirti alla rottamazione ter anche se i tuoi debiti non rientrano nella classifica dei debiti ammessi per il saldo stralcio delle cartelle presentata ad inizio articolo.

Inoltre, se rientri nel caso in cui alcuni dei debiti delle tue cartelle rientrino nel saldo e stralcio e altri no potrai fare una dichiarazione di adesone separata, e quindi pagare in definizione agevolata i debiti non rientranti nelle categorie del saldo e stralcio.

Saldo e Stralcio Cartelle: come fare domanda?

E’ importante presentare la propria domanda di adesione entro il 30 aprile 2019 con le seguenti modalità:

  • Scrivere una Pec alla Direzione Regionale di Agenzia delle entrate- Riscossione inviando il modello SA- ST e documento di identità
  • Oppure presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate- Riscossione, sempre presentando il modello SA-ST compilato e firmato.

I dati presentati saranno valutati dall’INPS per accertarne la veridicità.

E una volta presentata la domanda?

Una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle Entrate verificherà i dati dichiarati valutando il tuo effettivo diritto al saldo e stralcio.

In caso di responso positivo riceveraiuna comunicazione (che comunque dovrà pervenire entro e non oltre il 31 ottobre 2019) contenente l’importo complessivo da pagare e gli eventuali bollettini per il pagamento.

Nel caso si fosse scelto di rateizzare il pagamento delle cartelle, l’ammontare sarà così suddiviso:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Se hai ulteriori dubbi o domande, non esitare a scriverci nei commenti qui sotto! I nostri esperti saranno sempre pronti a risponderti!

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  1. Nel caso di presentazione domanda saldo e stralcio per tutti i ruoli ,quelli non rientranti vengono automaticamente spostati in rottamazione ter ?
    Oppure bisogna presentare domanda di saldo e stralcio solo per i ruoli definibili e una rottamazione ter per gli altri?
    Grazie

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