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Scadenze fiscali 2021, tra sospensioni e rinvii

La pandemia tutte le feste si porta via: anche il Natale – che avrebbe potuto rappresentare una vera boccata d’ossigeno per il commercio – è invece passato a serrande abbassate. 

Ma per evitare che oltre al danno si verificasse la beffa, e i commercianti si trovassero a dover rispettare le scadenze fiscali a fronte di incassi inesistenti, il Governo ha preso alcuni importanti provvedimenti, tra cui sospensioni, proroghe e rinvii.

Vediamo i principali.

Acconti IRPEF, IRES e IRAP 2020

I primi a slittare sono stati gli acconti su IRPEF, IRES e IRAP, il cui termine per il versamento della seconda o unica rata è stato inizialmente posticipato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 e poi prorogato al 31 aprile 2021. 

Puoi avvantaggiarti della proroga se: 

  • nel primo semestre del 2021 hai sofferto una riduzione del fatturato pari almeno al 33% rispetto allo stesso periodo del 2019;
  • eserciti una delle attività che sono state sospese o limitate a causa dell’emergenza Covid-19 (vedi Allegato 1 decreto Ristori e Allegato 2 decreto Ristori bis) con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse;
  • eserciti un’attività di gestione di ristoranti nelle zone arancioni.

Dichiarazione dei redditi IRPEF

Anche la dichiarazione dei redditi IRPEF ha visto scivolare in avanti le scadenze, in maniera differente per chi si avvale del Modello 730 per chi invece deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (cosa cambia?):

  • Se sei tra i soggetti che possono avvalersi del modello 730, la scadenza per te è posticipata al 30 settembre 2021.
  • Se invece sei tra i soggetti tenuti alla compilazione della dichiarazione dei redditi con Modello Redditi, hai tempo fino al 30 novembre 2021.

IMU 2020

Il Covid ha causato disguidi e ritardi anche per le scadenze fiscali 2021 delle amministrazioni comunali. Ecco perché l’IMU 2020 è stata pagata sulla base delle aliquote del 2019, diversamente dal solito.

In seguito, sulla base delle delibere comunali dei prossimi giorni, occorrerà pagare un eventuale conguaglio pari alla differenza tra quanto corrisposto il 16 dicembre 2020 e quanto sarà previsto dalle nuove aliquote.

Se svolgi un’attività legata al settore turistico, alberghiero o dello spettacolo, inoltre, il comma 599 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021 ti esenta dal pagamento dell’acconto IMU 2021 previsto per il 16 giugno.

Versamenti delle ritenute alla fonte, dell’IVA e dei contributi

Scadenze fiscali a novembre: rinvio

Il decreto Ristori Bis sospende i versamenti che scadono nel mese di novembre 2020 per IVA; ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; trattenute relative all’addizionale regionale e comunale all’IRPEF; operate in qualità di sostituti d’imposta.

Puoi avvalerti della sospensione se possiedi uno di questi requisiti:

  • eserciti sul territorio Nazionale una delle attività economiche sospese con il D.P.C.M. 3 novembre 2020;
  • eserciti attività di ristorazione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse o arancioni;
  • eserciti un’attività con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse e che opera nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al decreto Ristori bis, oppure attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator.

Dovrai successivamente versare i contributi sospesi entro il 16 marzo 2021 – eventualmente con rateizzazione in forma di 4 rate di pari importo – il mancato pagamento di 2 delle quali farà venir meno il beneficio.

Scadenza fiscali a dicembre: rinvio

Il Decreto Ristori quater prevede la sospensione dei termini per il versamento di delle ritenute alla fonte, dell’IVA, dei contributi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel mese di dicembre 2020.

Hai diritto alla sospensione se possiedi uno di questi requisiti:

  • nel mese di novembre hai subito un calo del fatturato almeno del 33%
  • hai avviato l’attività dopo il 30 novembre 2019;
  • eserciti una delle attività economiche sospese nel territorio nazionale; 
  • eserciti attività di ristorazione nelle zone rosse e arancioni; 
  • operai nei settori economici individuati nell’Allegato 2 del decreto Ristori bis;
  • eserciti attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator nelle zone rosse.

I versamenti così sospesi dovranno però essere in ogni caso versati entro il 16 marzo 2021, in unica soluzione o a rate.

Versamenti dei contributi assistenziali

Se operi nei settori interessati dalle limitazioni introdotte dal D.P.C.M. 24 ottobre 2020, puoi beneficiare di una sospensione relativa ai versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali del mese di novembre 2020, in scadenza il 16 dicembre 2020.

Anche in questo caso, dovrai versare i contributi sospesi entro il 16 marzo 2021. Anche in questo caso, puoi avvantaggiarti della rateizzazione in forma di 4 rate di pari importo, la prima delle quali proprio il 16 marzo 2021. Ma attenzione: il mancato pagamento di 2 rate ti farà perdere il beneficio!

IVA

Anche per il versamento dell’IVA è previsto un rinvio. Puoi versare il saldo a debito del 2020:

  • in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 oppure entro il termine previsto per le imposte sui redditi, con interessi dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese a partire dal 16 marzo 2021;
  • a rate, l’ultima delle quali a novembre 2021, con l’interesse dello 0,33%

Scadenze fiscali 2021: ti ricordi tutto?

Tenere a mente le scadenze è già abbastanza complicato in condizioni normali. Con la pioggia di rinvii e cambiamenti dettati dalla pandemia per le scadenze fiscali 2021, ricordare le date importanti diventa un lavoro a tempo pieno!

Per essere sempre sul pezzo con le tue scadenze – ma anche con i bonus e le agevolazioni di cui forse non sai di poter beneficiare – potresti provare Easy Tax: l’app che tiene tutto sotto controllo e a portata di smartphone.

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