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Scontrino elettronico: cos’è e come funziona

Se sei un commerciante, allora ti interesserà sapere che tra le novità fiscali del 2020 ce n’è una che ti riguarda: lo scontrino elettronico. Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli dello scontrino elettronico 2020 e di cosa si tratta.

Dal 1° gennaio, per i commercianti, professionisti ed artigiani che emettono scontrini e ricevute fiscali è partito l’obbligo di emissione, memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. L’obbligo dei corrispettivi telematici è un tassello nel piano del Fisco digitale, che come obiettivo principale ha il contrasto all’evasione fiscale in ambito IVA.

Vediamo insieme come funziona lo scontrino elettronico 2020, ma prima scarica gratuitamente EasyTax Assistant per la tua gestione fiscale.

Lo scontrino elettronico: cos’è e come funziona

Lo scontrino elettronico era già operativo dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio di quest’anno è obbligatorio per la generalità degli esercenti.

Per non incorrere in sanzioni, gli esercenti dovranno eseguire la trasmissione dei dati fiscali attraverso i registratori telematici nella stessa giornata in cui è stata effettuata la vendita o al massimo entro e non oltre 12 giorni. Durante questo primo semestre del 2020 l’invio potrà essere effettuato ogni mese, perché l’Agenzia delle Entrate ha posticipato al 30 giugno 2020 l’invio quotidiano dei dati.

Con il nuovo sistema gli esercenti non hanno più l’obbligo di tenere e compilare il relativo registro dei corrispettivi, conservando le copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti.

Come emettere lo scontrino elettronico: le novità e i bonus

Per sostituire o aggiornare i registratori di cassa, omologandoli ai nuovi registratori telematici, gli esercenti hanno speso o spenderanno una cifra compresa tra 800 euro e 1.000 euro.

Per agevolare i commercianti, i professionisti e gli artigiani che si ritrovano a dover sostituire il proprio registratore di cassa, con la Legge di Bilancio 2020 è stato introdotto un bonus del 50% della cifra investita. Si potranno così recuperare fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di un registratore di cassa di nuova generazione e fino a 50 euro per l’adattamento di quello vecchio.

In alternativa al registratore telematico è possibile installare un server RT, un’infrastruttura tecnologica utilizzabile nelle realtà commerciali con almeno tre punti cassa. Il server RT, conforme ai parametri della normativa fiscale, raccoglie i dati dei diversi punti cassa presenti in negozio, li sigilla e li invia direttamente secondo le specifiche modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate.

L’ultima soluzione è attraverso una procedura web, una soluzione molto utile per chi emette pochi documenti o per chi opera in modo itinerante. Il commerciante può adottare questa soluzione nel caso in cui le attività siano occasionali e non in una sede stabile. La procedura web, quindi, è una soluzione più pratica per un tipo di attività cosiddetto ambulante, rispetto ad un’attività svolta solitamente in un esercizio fisico stabile.

Chi non ha l’obbligo dello scontrino elettronico

Restano fuori dallo scontrino elettronico obbligatorio tabaccai, tassisti, giornalai e attività marginali. Le attività marginali sono tutte quelle attività i cui ricavi o compensi non sono superiori all’1% del volume d’affari dell’anno precedente (nel 2020 verranno presi in considerazione i ricavi del 2019). Queste attività continueranno ad essere certificate con lo scontrino cartaceo o con ricevuta e non con lo scontrino elettronico.

Altro discorso riguarda, invece, i benzinai, per cui è stato predisposto un avvio graduale:

  • 1 gennaio 2020: distributori che nel 2018 hanno venduto più di 3 milioni di litri di carburante per motori (benzina e gasolio)
  • 1 luglio 2020: distributori che nel 2018 hanno venduto più di 1,5 milioni di litri di carburante per motori (benzina e gasolio)
  • 1 gennaio 2021: distributori che nel 2018 hanno venduto meno di 1,5 milioni di litri di carburante per motori (benzina e gasolio).

Cosa cambia per i consumatori

Vediamo ora cosa cambia per i consumatori.

Da adesso in poi, i consumatori riceveranno un documento commerciale, che sostituisce a tutti gli effetti gli scontrini e le ricevute fiscali. Questo documento commerciale vale come garanzia del prodotto e/o servizio comprato. Con l’indicazione del codice fiscale nel momento dell’acquisto, il documento commerciale sarà valido fiscalmente, consentendo ad esempio la deduzione e la detrazione a fini IRPEF

A partire dal mese di luglio 2020 inizierà la lotteria degli scontrini: i consumatori, dando il loro consenso e con il loro codice fiscale, parteciperanno all’estrazione di premi mensili fino a 10.000 euro e di un maxi premio finale di un milione di euro.

Chi vorrà partecipare riceverà per ogni euro speso 10 biglietti virtuali, la giocata minima sarà di 1.

Con questa iniziativa il Ministero dell’Economia e delle Finanze punta a far emergere quanta più evasione possibile, motivando i contribuenti a chiedere lo scontrino fiscale nel momento in cui effettuano qualsiasi tipo di acquisto.

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