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SISMA BONUS: AGEVOLAZIONI FISCALI 2019

Come risaputo, l’Italia è considerata per il 70% del suo territorio una zona fortemente sismica, dal momento che si trova proprio laddove la placca africana si infossa e spinge quella eurasiatico; per questo è un Paese ad elevato rischio sismico. Il fenomeno del terremoto, difatti, è causato dal movimento delle placche, le quali urtando l’una contro l’altra danno origine a questa forte energia.

Proprio a fronte di questo pericolo e per l’alta possibilità che si manifesti tale evento catastrofico, il Governo offre una serie di misure agevolative, tra cui il cosiddetto “sisma bonus”.

 

Si tratta di un’agevolazione fiscale introdotta dal Governo Gentiloni, che permette ai contribuenti di usufruire di una detrazione ai fini Irpef; in particolare tale detrazione incide sulle spese sostenute per far fronte ai lavori edilizi antisismici sia su abitazioni, sia su immobili adibiti ad attività produttive.

 

L’attuale Legge di Bilancio, da pochi giorni entrata in vigore, permette di usufruire di tale agevolazione per tutti i contribuenti persone fisiche che sostengono spese edilizie fino al 31 dicembre 2021.

 

Con la stessa Legge approvata a pochi giorni dalla conclusione del 2018, si interviene oltre che sul sisma bonus, anche su una serie di altri bonus quali bonus verde, bonus cultura e/o bonus mobili ed elettrodomestici.

Per approfondimenti sull’agevolazione prevista in caso di spese sostenute per fronteggiare interventi edilizi antisismici, continua a leggere l’articolo.

 

SISMA BONUS: COSA E’?

 

Come precedentemente detto, tutti i contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è stata introdotta una detrazione di imposta pari al 50%, di cui è possibile usufruire in cinque rate annuali di pari importo.

Si tratta di spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità, denominate zone 1, 2 e 3.

 

SISMA BONUS: A QUANTO AMMONTA LA DETRAZIONE?

 

Il tetto di spesa per la detrazione è fissato su un importo complessivo annuale di 96.000 euro per unità immobiliare. In tali spese detraibili, rientrano inoltre, quelle necessarie alla classificazione e verifica sismica.

Può accadere che la detrazione fiscale sia maggiore del 50% e si aggiri intorno al 70% o 80%; ciò accade quando la realizzazione degli interventi edilizi ha effetti positivi tali per cui riesce a ridurre il rischio sismico e, di conseguenza, a determinare il passaggio a una classe di rischio inferiore (detrazione pari al 70%).

La detrazione raggiunge l’80% se dall’intervento si ottiene il passaggio a due classi di rischio inferiori.

 

SISMA BONUS: NOVITA’ 2019

In particolare, la nuova Legge di Bilancio introdotta dal 1° Gennaio 2019 prevede un ulteriore innalzamento della percentuale di detrazione qualora le spese siano sostenute per interventi su parti comuni degli edifici condominiali. In tal caso, difatti, le misure agevolative sono pari a:

  • 75% qualora si passi ad una classe di rischio inferiore;
  • 85% qualora il rischio si riduca di due classi;

 

SISMA BONUS: A CHI E’ RIVOLTO?

Il suddetto bonus è rivolto a tutti i contribuenti persone fisiche che facciano fronte al sostenimento di spese per lavori edilizi antisismici principalmente su:

  • Immobili ad uso abitativo (sia prima sia seconda casa);
  • Immobili utilizzati per lo svolgimento di attività produttive;
  • Edifici destinati all’uso pubblico (per la messa in sicurezza degli stessi da parte degli enti pubblici)

 

Per scoprire tutte le altre novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio in tema di agevolazioni clicca qui; inoltre per rimanere sempre aggiornato sugli aggiornamenti normativi e le scadenze fiscali scarica EasyTax Assistant dagli store IoS e Android: è facile e gratuito!

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