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Tassa sui rifiuti 2019: cos’è la TARI e perché si paga

La TARI è la tassa relativa alla gestione dei rifiuti in Italia ed è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2014, in sostituzione delle precedenti TIA (Tariffa di igiene ambientale), TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi).

La TARI è attualmente la terza componente della IUC (Imposta Unica Comunale), insieme a IMU (Imposta Municipale Unica) e TASI (Tassa sui costi indivisibili del Comune).

Di seguito potrai trovare maggiori informazioni riguardanti la modalità in cui è disciplinata in Italia, la sua scadenza, la modalità in cui viene calcolata e infine scoprire se sei soggetto alla sua tassazione.

Come viene calcolata la TARI?

Per effettuare il calcolo dell’imposta che il contribuente dovrà pagare, occorre prendere in considerazione alcune utili informazioni come:

  • La superficie calpestabile dell’immobile in cui si risiede;
  • La destinazione d’uso dell’abitazione;
  • La tipologia dell’immobile;
  • Il numero di componenti del nucleo familiare.

Sulla base di questi fattori, viene poi applicata una tariffa comunale specifica.

Nonostante ci siano differenti modalità di calcolo per il calcolo di questa tassa, la procedura più utilizzata è di certo il cosiddetto metodo normalizzato la quale si basa sulla divisione della quota della tassa in una parte fissa e una variabile.

Calcolo TARI 2019: utilizzo del metodo normalizzato

Come detto precedentemente il metodo normalizzato è la procedura utilizzata per il calcolo della TARI. In particolare quest’ultima si compone di una quota fissa e di una variabile.

La quota fissa della TARI dipende principalmente da fattori quali:

  • Componenti del costo del servizio;
  • La superficie (calcolata in mq) dell’abitazione oggetto della tassazione;
  • La modalità del servizio fornito;
  • Costi d’investimento e di esercizio (compresi quelli relativi allo smaltimento)

La quota variabile TARI, invece, dipende principalmente dalla quantità di rifiuti prodotti, fattore intrinsecamente legato al numero dei componenti del nucleo familiare.

Calcolo TARI 2019: distinzione tra utenze domestiche e non domestiche

Con riguardo al calcolo della TARI, è ulteriormente opportuno distinguere tra “utenze domestiche” e “utenze non domestiche”.

Tra le prime rientrano i locali ad uso abitativo, mentre le seconde fanno principalmente riferimento alle attività produttive, commerciali, di erogazione di servizi promosse rispettivamente da enti e associazioni.

Recentemente, a causa di un errato calcolo TARI sulla quota variabile da parte di alcuni comuni, molti contribuenti stanno richiedendo un rimborso. Per scoprire se rientri tra i cittadini che hanno pagato più di quanto avrebbero dovuto, ti basterà controllare l’avviso di pagamento che hai ricevuto. Nel dettaglio delle somme contenuto nell’ avviso di pagamento TARI, troverai indicazione dei seguenti campi:

  • Dati catastali dell’immobile;
  • La superficie tassata;
  • Numero di occupanti;
  • La quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobiliare.

Attenzione! È proprio quest’ultimo campo che occorre analizzare specificatamente. Difatti la quota variabile deve risultare unicamente per l’abitazione e non per le pertinenze.

TARI 2019: scadenza pagamento

La data di scadenza della tassa sui rifiuti varia in base al comune di appartenenza.

Nella maggior parte dei casi si distinguono due differenti rate:

  • Acconto TARI: entro il 30 Aprile
  • Saldo TARI: entro IL 31 Ottobre   
  • Versamento in un’unica soluzione: entro il 30 Aprile

TARI 2019: soggetti obbligati al pagamento

All’ interno del regolamento TARI viene specificatamente indicato a chi spetti pagare la tassa sui rifiuti.

Secondo tale Regolamento, infatti, sono tenuti al pagamento della TARI tutti coloro che:

Possiedono, occupano e detengono a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati, a prescindere dal loro utilizzo

In particolare, per locali o aree scoperte si fa principalmente riferimento a:

  • Strutture fissate al terreno con una chiusura minima su tre lati (locali)
  • Superfici prive di abitazioni e/o strutture edilizie che producano rifiuti urbani e assimilati (aree scoperte)

TARI 2019: come pagare la tassa sui rifiuti?

Se rientri tra i contribuenti che sono soggetti al pagamento della TARI, eccoti le modalità attraverso cui potrai effettuare il pagamento.

Una volta ricevuto l’avviso da parte del tuo Comune, potrai effettuare il versamento tramite:

  • Modello F24
  • Bollettino postale TARI
  • Bollettino MAV  

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