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Tasse sulla seconda casa

Se decidi di acquistare una seconda casa ricordati che le tasse sono più elevate rispetto alla prima. Questo perché la seconda casa è di minore interesse pubblico visto che il diritto all’abitazione scritto nella costituzione riguarda solamente l’abitazione principale.

Ma di quali tasse si tratta esattamente? Come si può risparmiare? Andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere!

E se oltre a risparmiare sulla seconda casa vuoi cominciare a risparmiare da subito sulle altre tasse che paghi, scarica subito EasyTax Assistant! È gratis!!

Tasse sulla seconda casa: quali sono?

Avere una seconda casa al mare o in montagna, può rivelarsi, a volte, un vero e proprio peso economico. Essa infatti rappresenta una spesa fiscale in più rispetto alla prima casa che prevede una serie di agevolazioni.

Innanzitutto, nel momento in cui compri la seconda casa, incorrerai nell’imposta di registro.

Questa prima tassa sulla seconda casa ammonta al 9% del valore catastale dell’immobile. Fai attenzione che questo valore non è il prezzo effettivamente pagato ma è il prezzo valore, un moltiplicatore della rendita catastale.

Oltre a l’imposta di registro l’acquista della seconda casa comprende altre due tasse fisse:

  • Imposta ipotecaria: 50 euro
  • Imposta catastale: 50 euro

Mentre queste ultime due sono uguali a quelle sulla prima casa, l’imposta di registro è più alta rispetto all’abitazione principale.

Queste tre imposte vanno pagate al momento della registrazione dell’atto di compravendita.

Tasse sulla seconda casa: IMU e TASI

Oltre a queste tasse dovute al momento dell’acquisto, la seconda casa è anche interessata da IRPEF, IMU, TASI, TARI.

  • IRPEF: acquistare una seconda casa soggetta a Imu aumenta il reddito imponibile Irpef nella misura del 50%. Questo, però, solo se la seconda casa si trova nello stesso comune di residenza dell’abitazione principale.
  • IMU si deve versare per il possesso di qualunque immobile, terreno o area edificabile. Sono esclusi le abitazioni principali di categoria A2, A3, A4, A5, A6, A7. (per maggiori informazioni leggi questo articolo IMU)
  • TASI: si deve versare per qualunque immobile utilizzato, esclusi i terreni. Si deve versare anche quando l’immobile non è utilizzato dal proprietario.
  • TARI: resta infine la TARI ma quella ha un peso marginale rispetto al resto.

Tasse sulla seconda casa: come risparmiare

Come hai potuto vedere avere una seconda casa non è proprio un sinonimo di essere ricchi. Spesso può rivelarsi un peso e, se non gestita bene, una spesa economica in più.

Per pagare meno tasse sulla seconda casa, o almeno provarci, puoi sempre affittarla. Così facendo oltre ad avere un’entrata fissa tutti i mesi dal Fisco qualcosa si può recuperare.

Puoi, per esempio, adottare il regime della cedolare secca che garantisce una tassazione agevolata ridotta tra il 10% ed il 21%. (leggi questo articolo per saperne di più: cedolare secca).

Oppure si può optare per il canone concordato. Se la casa si trova in un Comune ad alta densità di popolazione, il reddito che deriva dalla locazione sarà pari al reddito fondiario (quello relativo al possesso di terreni o fabbricati) ridotto del 30%. Questo reddito fondiario è pari al maggior valore tra il canone risultante dal contratto di affitto ridotto forfettariamente del 5% e il valore della rendita catastale rivalutata del 5%. L’agevolazione è maggiore se la seconda casa è di interesse storico o artistico.

Spero che ora sia tutto più chiaro! Se vuoi rimanere sempre informato sulle questioni fiscali e vuoi risparmiare subito sulle tasse che paghi, scarica subito EasyTax Assistant! È gratis!!

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