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Tax Free Shopping 2019: risparmia in viaggio!

Voglia di staccare la spina dalla quotidianità?

Pronto per la tua prossima vacanza?

Se hai voglia di staccare dalla routine e dallo scandirsi dei giorni che sembrano inevitabilmente tutti uguali, continua a leggere questo articolo in cui potrai trovare utili informazioni sulla regolazione della normativa sul Tax Free Shopping e sulla sua applicazione nei Paesi dell’UE.

Tax Free Shopping: cosa è?

Il Tax Free Shopping (conosciuto anche come Recupero dell’Iva o Acquisto esentasse) consiste nel rimborso dell’Iva locale su prodotti acquistati durante il soggiorno all’estero.

Quando può essere richiesto? Direttamente sul posto o una volta rientrati in Italia.

La sua applicazione è finalizzata a stimolare il commercio internazionale, attirare i consumatori e favorire il turismo.

Tax Free Shopping: dove è valida la sua applicazione

Quando facciamo riferimento agli acquisti esentasse, ci riferiamo ai Paesi extra UE o Paesi Europei che NON aderiscono all’Unione Europea, come:

  • Andorra;
  • Città del Vaticano;
  • Islanda;
  • Liechtenstein;
  • Principato di Monaco;
  • Norvegia;
  • San Marino;
  • Svizzera.

Questo perchè purtroppo gli acquisti fatti all’interno dell’Unione Europea non ammettono rimborso IVA (Nemmeno all’interno delle zone franche degli aeroporti.)

Tax Free Shopping: come usufruirne?

Se anche tu sei un amante sfrenato dello shopping, soprattutto quando ti trovi in viaggio, ti suggerisco di continuare a leggere il seguente articolo per scoprire come poter beneficiare dell’agevolazione.

Occorre difatti rivolgersi a specifiche agenzie internazionali, chiamate Tax Refund Agency, che svolgono il ruolo di intermediario e che provvedono a rimborsare i propri clienti – cittadini extra – europei dell’imposta sul valore aggiunto per gli acquisti da loro effettuati.

La richiesta del rimborso dell’Iva può essere effettuata da tutti i viaggiatori stranieri che abbiano effettuato acquisti presso esercenti che esibiscano l’apposito cartello Tax Free o Vat Refund.

Prima di effettuare acquisti nel Paese che visiterai, ti consigliamo di procurarti un elenco aggiornato degli uffici Tax Free presenti sul posto; difatti i parametri di spesa, le modalità e le tempistiche di rimborso variano da un Paese all’altro.

Per questo è opportuno informarsi in tempo.

Tax Free Shopping: fatturazione elettronica

Indiscutibilmente l’agevolazione concessa per gli acquisti esentasse, rappresenta un ottimo incentivo all’acquisto per tutti gli stranieri non residenti all’interno dell’UE, soprattutto per chi effettua ingenti spese acquistando beni come gioielli, telefoni, abbigliamento e accessori.

Con l’introduzione della fatturazione elettronica, l’obbligo è scattato anche per gli acquisti Tax Free; difatti le nuove disposizioni riguardano principalmente tutte le cessioni di beni ad uso personale o familiare effettuate a soggetti appartenenti a Paesi Extra UE di importo superiore a 155€ al lordo dell’imposta: per tali vendite e per i beni trasportati nei propri bagagli non sarà necessario il pagamento dell’IVA.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha messo a disposizione il software Otello 2.0, software per l’emissione delle fatture elettroniche degli acquisti Tax Free Shopping e per l’invio dei dati a Dogane ed Entrate.

E’ possibile consultare a questo link tutte le istruzioni per l’utilizzo dello stesso.

In ogni caso si tratta di un procedimento attraverso cui il cedente dovrà trasmettere un messaggio contenente i dati della fattura per il Tax Free Shopping al momento dell’emissione, mettendo a disposizione del cessionario il documento, in forma analogica o elettronica, contenente il codice ricevuto in risposta che ne certifichi l’avvenuta acquisizione da parte del sistema.

I dati di competenza dell’Agenzia delle Entrate saranno messi a disposizione automaticamente in un’apposita area riservata nei confronti del cedente.

Tax Free Shopping: il posizionamento dell’Italia

A livello europeo è il nostro Paese a dominare la classifica per maggiori vendite Tax Free 2018, con un incremento del +6% sia negli arrivi internazionali che nel volume di vendite. Da un punto di vista geografico, la classifica delle città italiane per lo shopping esentasse vede in testa Milano, seguita da Roma, Firenze e Venezia.

La conquista del primo posto è stata resa possibile principalmente grazie alla grande affluenza di turisti cinesi e americani giunti durante il 2018 nel nostro Paese, i quali rappresentano rispettivamente il 32% e il 12% delle vendite Tax Free realizzate durante l’anno.

Tax Free Shopping: Regole d’oro

In generale segui queste semplici regole per non riscontrare problemi:

  • Acquista sempre nei negozi o nei centri commerciali che espongono il cartello Tax Free
  • Chiedi al negoziante di indicarti i punti e le modalità di rimborso (generalmente presso gli
    uffici doganali degli aeroporti, stazioni, frontiere)
  • Chiedi sempre al commerciante la fattura su cui devono essere indicati i prodotti acquistati
    con il loro valore comprensivo di imposta versata e i tuoi dati.
  •  Timbra il modulo Tax Free o la fattura alla dogana e ricorda che i prodotti non devono
    essere stati utilizzati!

Rivolgiti sempre a un ufficio che possa aiutarti a gestire la richiesta di rimborso in modo da evitare errori e seguire al meglio le normative specifiche del paese di riferimento.

Inoltre ricorda che la merce acquistata in Tax free shopping va dichiarata all’arrivo, in caso contrario potresti rischiare una multa salata!

Se ti è piaciuto questo articolo, ti consiglio di leggere anche rimborsi tasse aereoportuali e di scaricare l’App EasyTax Assistant, la soluzione a portata di smartphone che ti consentirà di tenere sempre traccia della tua gestione fiscale e ti permetterà di saperne di più sull’enigmatico mondo delle tasse!

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