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Welfare aziendale e benessere dipendenti

 

Se sei dipendente di un’azienda, dovresti ben conoscere l’argomento di cui stiamo per parlare nel seguente articolo e sapere quanto sia importante il welfare aziendale per l’accrescimento del benessere di tutte le persone che ne fanno parte e che giornalmente rendono possibile il funzionamento della stessa.

 

WELFARE AZIENDALE: COSA E’?

 

Il welfare aziendale può essere definito come la linfa vitale dell’organizzazione aziendale: uno strumento importante che favorisce il dialogo tra imprenditori e lavoratori, che migliora la qualità della vita dentro e fuori l’azienda e che ne rende possibile la sua crescita: ambiente, produttività, senso di appartenenza.

E’ il motore attraverso cui viene coinvolta la comunità circostante, creando un indotto favorevole con prospettive di medio-lungo termine.

 

WELFARE AZIENDALE: IL WELFARE COME INVESTIMENTO

 

Il welfare può essere considerato un vero e proprio investimento sul benessere dei dipendenti, in quanto si traduce in un investimento effettuato dal datore/amministratore per l’accrescimento e il miglioramento del clima aziendale e del grado di soddisfazione personale dei lavoratori.

 

Nonostante nella normativa italiana non vi sia un vero e proprio riferimento in materia di welfare aziendale e benefici fiscali, è possibile trovare alcune specifiche all’interno del Testo Unico delle Imposte sui RedditiTUIR (DPR 917/1986), con particolare riferimento agli articoli 51 (erogazioni a favore dei dipendenti) e 100 (oneri di utilità sociale).

 

All’articolo 51 del TUIR sono individuati una serie di servizi erogabili a favore del dipendente – che non costituiscono reddito da lavoro dipendente e sono deducibili dal reddito di impresa, con conseguente beneficio fiscale a favore dei lavoratori ma anche delle aziende.

 

WELFARE AZIENDALE: QUALI SONO I PRINCIPALI SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DALL’AZIENDA?

 

Solitamente attraverso il welfare aziendale, il datore di lavoro mette a disposizione dei propri dipendenti una serie di servizi e prestazioni come ad esempio, buoni pasto, previdenza complementare, sanità integrativa e alcune forme di protezione sociale offerte dal sistema delle assicurazioni.

 

Da questo punto di vista il pacchetto messo a disposizione dal datore, dipende principalmente dalla composizione anagrafica della popolazione aziendale; se l’età media dei lavoratori che rappresentano l’azienda è medio – bassa, potranno essere messi a disposizione dei propri dipendenti servizi come abbonamenti in palestra, pacchetti viaggio o corsi di lingua; viceversa, una popolazione più anziana potrebbe, probabilmente, trovare maggiore interesse in servizi che offrano check up medici gratuiti o, in aggiunta, negli aumenti di contribuzione destinata alla previdenza complementare.

 

Ulteriormente, se tra i dipendenti si registra un alto tasso di genitorialità, l’azienda potrebbe riconoscere un sistema che consenta una maggior flessibilità oraria.

 

Per questa ragione è di fondamentale importanza conoscere i bisogni dei propri dipendenti, oltre che opportuno per l’azienda effettuare un’indagine tra gli stessi, per identificare al meglio le esigenze di ciascuno.

 

WELFARE AZIENDALE: WELFARE INDEX PMI

L’importanza riconosciuta al Welfare all’interno delle aziende è confermata anche dall’ultimo rapporto Welfare Index PMI promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni).

Dal Rapporto 2018 si evince come l’obiettivo principale per il 42,1% delle imprese sia quello di migliorare la soddisfazione dei lavoratori e conseguentemente il clima aziendale.

Al primo posto tra le priorità indicate dalle imprese per lo sviluppo del welfare aziendale si colloca l’area dedicata alla formazione ai dipendenti (74,7%), sia di tipo specialistico che avanzato, così suddivisa:

 

  • 34,6%: Formazione professionale specialistica / avanzata
  • 17,0 %: Partecipazione a convegni / giornate studio
  • 6,5 %: Formazione linguistica
  • 1,6%: Master / Business school per talent
  • 1%: Borse di studio
  • 0,6%: Viaggi di studio all’estero

 

WELFARE AZIENDALE: EDUCAZIONE FISCALE IN AZIENDA

Recentemente, attraverso il lancio di una survey, (se anche tu vuoi partecipare al sondaggio puoi cliccare qui), abbiamo chiesto ai nostri utenti profilati come lavoratori dipendenti quanto il proprio datore e l’azienda che rappresentano si preoccupino della fiscalità di ciascun di essi, e soprattutto quanto all’interno dell’azienda sia promossa la formazione/educazione fiscale.

I risultati emersi confermano come l’azienda, pur agendo da sostituto d’imposta nei confronti dei propri dipendenti, sia poco attenta a chiarire tutti i dubbi e le incertezze dei propri lavoratori, legate al tema fiscale.

 

In particolare, dall’analisi effettuata emerge il bisogno per il lavoratore di instaurare un rapporto di fiducia con un consulente personale, nonché la propensione da parte degli stessi ad avviare un percorso di accompagnamento con un esperto, interno al proprio luogo di lavoro.

 

Un dato significativo riguarda la percentuale di soggetti (64,4%) che dichiara di essere disponibile ad utilizzare i propri voucher di welfare per usufruire di un servizio di consulenza personalizzato in ambito fiscale.

 

Se ti è piaciuto questo articolo, puoi lasciarci un commento e raccontarci la tua esperienza all’interno dell’azienda in cui lavori o hai lavorato.

Infine per rimanere sempre aggiornato in tema fiscale, scarica EasyTax Assistant dagli store IoS e Android.

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